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Avevano spento anche la luna

Dopo mesi di silenzio, ma soprattutto il giorno dopo la Festa delle Donne, perché non tornare a scrivere sul blog dopo più di sei mesi di silenzio con la recensione di un libro che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine? Avevano spento anche la luna, romanzo d’esordio di Ruta Sepetys, porta alla luce una (delle tante) pagine di storia dimenticate dai libri scolastici ovvero la deportazione delle popolazioni baltiche nei gulag sovietici, ma soprattutto parla di donne e della loro forza nella vita.

Between Shades of Gray è una storia di fantasia ma fortemente biografica perché l’autrice, nata a Detroit ma figlia di rifugiati lituani, ha raccolto le diverse testimonianze di sopravvissuti attraverso due viaggi fatti nella terra natia: l’orrore inizia nel 1940 quando l’Unione Sovietica occupa Lituania, Lettonia ed Estonia, e vengono stilate delle liste di nomi di persone ritenute pericolose dal Cremlino. I soggetti iscritti in questi elenchi erano soprattutto intellettuali e politici contro il regime come professori universitari, avvocati, medici e artiAvevano spento anche la luna Ruta Sepetys Garzantisti, che furono costretti ad abbandonare le loro case per vivere dai dieci ai quindici anni in campi di lavoro in Siberia, stipati in treni affollati e costretti a giorni di viaggio senza sosta.

Lina Vilkas vive a Kaunas in un ambiente intellettuale vivo grazie a dei genitori amanti della cultura che la spingono ad assecondare la propria inclinazione d’artista tramite il disegno e la sua grande passione per Edward Munch. La notte del 14 giugno 1941 cambierà totalmente la sua vita: Lina, insieme al fratello Jonas e alla madre Elena, è sulla lista nera solo perché Kostas Vilkas, il padre, è il rettore dell’Università ed è considerato come un nemico di Stalin. L’NKVD, la polizia segreta sovietica, irrompe in casa loro e li costringe a lasciare tutto, caricandoli insieme a tanti sospetti in camion diretti alla stazione ferroviaria. Inizia un lungo viaggio che li porterà fino a Trofimovsk (Polo Nord), passando dai monti Altaj alla Siberia, per una prigionia che durerà dodici anni.

Un racconto crudo fatto attraverso gli occhi di un’adolescente che non capisce il motivo di essere privata della sua normalità, con un tono arrabbiato e impulsivo come la sua età ma allo stesso tempo pieno di speranza e di dignità. Lina proverà a non farsi risucchiare dal vortice della disperazione che la circonda ma viene provata dalla fame, dalle morti improvvise dei compagni di viaggio, dalla tirannia di uomini senza moralità, ma non perderà mai la lucidità affidandosi all’arte, cercando di documentare tutto il viaggio attraverso i suoi disegni, in modo di lasciare traccia di sé e farsi ritrovare dal padre.

Perché si parla di donne in questo romanzo? Perché sono loro il vero motore della resistenza all’orrore subito: Lina, Elena, la maestra Grybas, Janina e le altre si danno forza e tengono testa in onore dei mariti che sono misteriosamente scomparsi e deportati con un altro treno, rifiutando di firmare un’autodenuncia in cui si sarebbero condannare a venticinque anni di lavori forzati.

Un libro che non lascia indifferenti, dimostrato anche dal grande successo avuto a livello internazionale che l’ha portato a essere tradotto in più di ventotto paesi, in Italia è stato tradotto da Garzanti che ha pure pubblicato Ci proteggerà la neve (Salt to the sea), incentrato su Joana, l’amata cugina a cui Lina scriveva sempre lettere, che scappa con la famiglia in Germania.

Piccola curiosità: curiosando sul web ho trovato l’adattamento cinematografico del libro intitolato Ashes in the snow, diretto da Marius A. Markevicius, con Bel Powley nei panni di Lina, attrice britannica già vista in Diario di una teenager (The diary of a teenage girl) e Una notte con la regina (A royal night out). Purtroppo non ci sono molte notizie a riguardo. Peccato 😦

Libro consigliato!

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

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