Città di carta

“A Margo piacevano così tanto i misteri che alla fine lo è diventato anche lei.”

Ammetto di essere andato al cinema a vedere Città di carta con molta diffidenza per i troppi elementi in comune con l’adattamento cinematografico di un altro libro di John Green: Colpa delle stelle (The fault in our stars) non mi è piaciuto molto perché si è presentato come il solito polpettone drammatico adolescenziale visto e rivisto. Inoltre i miei dubbi erano alimentati sia dagli sceneggiatori (sempre il duo Neustadter e Weber) sia per l’attore principale Nat Wolff, già visto nella precedente pellicola nei panni di Isaac, l’amico cieco.

Quentin Jacobsen (Nat Wolff) è il classico secchione a cui piace studiare – il suo sogno è di diventare un medico – e divide il suo tempo con gli amici di sempre Ben (Austin Abrams) e Marcus (Justice Smith). Fin da piccolo Quentin ha una cotta per la sua viCittà di carta Paper Towns John Green Cara Delevingne Nat Wolffcina di casa Margo Roth Spiegelman (Cara Delevingne), vecchia compagna di giochi che crescendo si è allontanò da lui, diventando l’idolo della scuola per il suo essere bella e misteriosa. Una notte, poco prima della Cerimonia del Diploma, Margo entra in camera di Quentin attraverso la finestra e gli chiede di aiutarla in una piccola vendetta contro il suo ragazzo che andava a letto con una delle sue migliori amiche e tutti gli altri che lo sapevano ma preferivano restare zitti. Trascorsa la notte di follia, Quentin crede che tutto ricomincerà e che la sua love story finalmente avrà un happy ending ma Margo è scompare. Quentin, non crede che sia scappata per attirare l’attenzione della gente e, con l’aiuto di Ben e Marcus, inizia a cercarla attraverso degli indizi lasciati da lei stessa. Inizia così una caccia al tesoro che porterà i tre amici a passare molto tempo insieme prima di separarsi definitivamente per andare al college e a un viaggio on the road alla ricerca di Margo che ha trovato la sua città di carta

Vi aspettate un bell’happy ending? Non ne sarei così sicuro perché il personaggio interpretato da Cara Delevingne è uno di quelli che odi per il suo essere abbastanza… psicopatico! Penso che sia una delle ragazze più odiose nella mia classifica personale di personaggi femminili, avvicinandosi al mio odio personale per Joey Potter (Katie Holmes) in Dawson’s creek e Marissa Cooper (Mischa Barton) in The O.C. 😄 Inoltre Quentin riuscirà a trovarla o l’ha persa per sempre? Andate al cinema e lo scoprirete! – preferibilmente in orari in cui ci siano ragazzine piene di ormoni (con cui ho litigato in sala perché non stavano mai zitte), che quando Ansel Elgort (Gus di Colpa delle stelle) appare per un piccolo cameo, iniziano a urlare e a battere i piedi per l’emozione…

Distribuito dalla 20th Century Fox, per la regia di Jack Schreirer, Paper Towns mi ha piacevolmente sorpreso perché è (erroneamente) presentato come un film d’amore per teenager, che cerca di sfruttare la scia dell’amore sfortunato di Hazel e Gus, ma in realtà è un film che parla soprattutto del valore dell’amicizia e dell’importanza di essere se stessi. Il viaggio viene usato come metafora di vita e di crescita: i ragazzi partono per cercare Margo ma in realtà finiscono per rendersi conto di essere cambiati, di essere cresciuti, di avere sogni e aspirazioni diversi, senza però tradire la propria amicizia. Per la cultura americana, il college rappresenta il passaggio dall’infanzia all’età adulta, in cui i ragazzi lasciano la propria casa e tutto il resto per costruirsi un futuro. Quentin, Ben e Marcus andranno in università diverse e non si vedranno per tanto tempo ma quel legame che li lega dall’infanzia, la sincerità e la bellezza dell’amicizia, riuscirà a sopravvivere anche a quest’altra prova della vita.

Consigliato? Assolutamente sì, a metà fra un road movie e un racconto di formazione, assistiamo a una caccia al tesoro dove la principessa non vuole essere né salvata né trovata. E il cavaliere che farà? Forse ha capito che ha perso tempo a dare troppa attenzione alla dama sbagliata. 😉

LINO

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2 pensieri su “Città di carta

  1. millefoglie94 ha detto:

    sono una delle poche persone al mondo a non aver nè letto nè visto nulla di John Green mi sa! xD sarà perché è un genere che tendo ad ignorare in linea di massima…
    di città di carta ho visto più volte il trailer e la tipa mi stava di un antipatico unico e solo! >__< spero davvero che il protagonista cambi idea alla fine! 😛

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