Pubblicato in: Cinema

The Giver: Il mondo di Jonas

È sempre piacevole quando un film, di cui nutrivi poche aspettative, finisce con il rivelarsi una sorpresa e piacerti molto. Questo è il caso di The GiverIl mondo di Jonas, film fantasy distopico di Philipp Noyce (Ore 10: Calma piatta e Il collezionista di ossa), che credevo che fosse un surrogato del genere alla Hunger Games, che va tanto di moda in questo periodo, e che invece si è rivelato un inno alla vita, ai sentimenti e alle emozioni.

The Giver si basa sul primo libro della serie The Giver Quartet di Lois Lowry che comprende Il donatore, La rivincitaGathering Blue, Il messaggero e Il figlio, che gli è valso nel 1994 anche la Newberry Medal ovvero il premio per il miglior libro americano per ragazzi, nonostante sia stato censurato e/o boicottato per via dei suoi espliciti riferimenti alla morte (infanticidio ed eutanasia).

Jonas (Brenton Thwaites) vive in una società perfetta, dove non esistono la violenza e i sentimenti negativi ma allo stesso tempo sono bandite emozioni come l’amore e i ricordi del passato. Le case sono tutte uguali e il sole splende sempre (non esiste la pioggia o la neve), e tutti i membri della comunità hanno un compito preciso da svolgere al fine di non stravolgere l’ordine prestabilito. C’è un giorno importante per tutti i cittadini che è la Cerimonia dei Dodici ovvero quando il Consiglio degli Anziani, guidati da Capo Elder (Meryl Streep), affida agli adolescenti il loro futuro lavoro, in base alle loro inclinazioni naturali. Jonas, che fino a quel giorno ha vissuto spensieratamente la sua infanzia insieme ai migliori amici Asher (Cameron Monaghan) e Fiona (Odeya Rush), si ritroverà da solo poiché sarà il prossimo Accoglitore di memorie, un ruolo difficile, che può fare solo una persona in tutta la comunità e di cui è vietato sapere le mansioni. Per il suo tirocinio, viene affidato alle cure del Donatore (Jeff Bridges), colui che conosce il segreto che c’è dietro quel mondo perfetto, un uomo anziano che racchiude in sé tutto quello che è stata in passato l’umanità.

“C’è una grande differenza tra il modo in cui le cose sembrano e quello in cui le cose sono”

Inizia il particolare apprendistato in cui il ragazzo uscirà da quella patinata realtà, fatta di apatia ed estrema uniformità, conoscendo cose normalissime che son state proibite all’umanità come la sensazione della neve che cade, la musica e la danza, la nascita di una nuova vita, il sole che accarezza la pelle, i colori (la loro esistenza è tutta in bianco e nera), fino ad arrivare a sentire delle pulsioni come l’attraThe Giver Il mondo di Jonas Meryl Streep Jeff Bridgeszione fisica e i diversi sentimenti d’affettività. Jonas è così meravigliato da queste scoperte che vuole condividere con qualcuno queste sensazioni, in particolare con Fiona, consigliandole di saltare l’iniezione mattutina – un metodo di controllo a cui tutti i cittadini devono sottoporsi, che reprime le emozioni e gli impulsi sessuali. Purtroppo il Donatore deve fargli conoscere anche le cose negative come la violenza, la morte, le guerre, gli omicidi e tutta la cattiveria dell’essere umano, ma Jonas non è pronto a tutto questo e si rifiuta di continuare il tirocinio. In seguito scoprirà il segreto dell’atteggiamento distaccato dell’anziano maestro: circa dieci anni prima Rosemary (Taylor Swift), la precedente tirocinante, si rifiutò di continuare l’incarico e scomparì nel nulla, ma la giovane ragazza era in realtà la figlia del Donatore.

Jonas, tramite l’addestramento, scopre cosa fa il padre (Alexander Skarsgård) e le altre persone con lo stesso incarico ovvero una selezione fra i neonati in cui quelli ritenuti non idonei vengono congedati (uccisi pochi giorni  dopo dalla nascita). Il ragazzo cerca di salvare Gabriel, bambino destinato a questa pratica, e grazie all’aiuto del Donatore, prepara il piano per oltrepassare il Confine delle Memorie che divide il loro mondo da una zona proibita dove sono custoditi tutti i ricordi.

Il mondo in cui vive Jonas è controllato in tutto e per tutto, in cui l’idea di purezza viene giustificata e in cui l’omicidio diventa legale e chiamato “congedo”, ma esso non è altro che una pena di morte. Non esistono la libertà di pensiero o di opinione, spesso osteggiati dall’espressione “precisione di linguaggio”, in modo che non nascano discussioni e confronti che potrebbero portare a degli scontri. I sentimenti sono inutili perché han portato sempre al male poiché, come dice Capo Elder, “quando la gente ha la possibilità di scegliere, fa scelte sbagliate!”.

Particolare è l’uso dei colori perché la prima metà del film è in bianco e nero e man mano che il ragazzo prende coscienza delle sue potenzialità, la realtà inizia a colorarsi. Il primo colore che vedrà sarà il castano dei capelli di Fiona, quindi l’emozione dell’amore e dell’attrazione saranno le prime sensazioni che imparerà a conoscere.

Purtroppo nonostante il cast pieno di attori famosi, il film non ha avuto il successo sperato forse perché presentato troppo come una variante della The Divergent Series quando in realtà è un film molto più adulto e pieno di spunti di riflessione.

Promosso a pieni voti e quindi consigliato!

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

Un pensiero riguardo “The Giver: Il mondo di Jonas

  1. Ho letto il primo libro della saga ormai anni fa e ricordo che non mi era dispiaciuto, anche se poi non l’ho continuato. Anche perché non sapevo che fosse una serie XD
    Il film mi piacerebbe recuperarlo a questo punto!

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