Pubblicato in: Frasi & Citazioni

Gli anni vuoti

“ Vorrei più di quanto avrò, questo lo so già adesso. E rimpiangerò il troppo tempo sprecato, questi anni vuoti, che potrebbero, dovrebbero essere i più belli e i più dolci… quanto tempo ho sprecato sul letto a pensare! In altri momenti, invece, credo di poter cambiare, penso che riuscirò a diventare autonomo, intraprendente.

Il mio sogno è uno solo, quello classico della ragazzina che legge Debby: incontrare il grande amore. In quel caso sacrificherei tutto, anche gli studi che ora sono tutta la mia vita. Dovrebbe essere una persona come me, che la pensasse come me, in cui potermi riconoscere, che avesse già scelto tutto quello che vuole e aiutasse me a diventare un uomo […]

Il Principe Azzurro: se uno deve limitarsi a immaginarselo, è logico che se lo immagini, oltre che intelligente e simpatico, bellissimo. Ma quando arriva davvero, nella realtà, il fisico non importa, contano più altre cose.

Io sogno un rapporto unico, che duri tutta la vita […]

Ma se il Principe Azzurro non lo incontro per niente? Non mi illudo: io mi innamoro sempre in modo così improvviso e struggente, eccessivo, che non potrò mai essere ricambiato, mai.”

Tratto da Ragazzi che amano ragazzi di Piergiorgio Paterlini, 1991, Giangiacomo Feltrinelli Editore

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

Un pensiero riguardo “Gli anni vuoti

  1. Ah, l’adolescenza. Se pensavo, a 14-15-16 anni all’uomo con cui condividere la vita, vedevo sembra una grande ombra scura. All’epoca pensavo di avere paura dell’amore o del sesso. Da più matura (vecchia?) credevo di immaginarlo così perché era il Grande Ignoto e continuavo a vederlo così anche se nel frattempo avevo storie. Ora, ok, sono inciampata nel mio Orso e quindi… ‘sti capelli scuri, tutti ‘sti peli, giustificherebbero l’ombra scura, ma in realtà penso che l’ignoto fosse in me. Come volevo amare? Cosa avrei dato e cosa, mai, per nulla al mondo? Come e cosa ero e sono io?
    Interrogativi di una donna nata nel ’76 verso l’amore etero, interrogativi di giovani verso l’amore per un altro uomo, verso un’altra donna, verso un altro da loro stessi. Ma loro?
    Non voglio fare del qualunquismo, è così bello però trovare un po’ di sé in voci che paiono lontane. Grazie delle citazioni, Lino. Un abbraccio 🙂 :*

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