Into the woods

Walt Disney prova a lanciare un musical per adulti e con un cast stellare ma la maggior parte dei critici e del pubblico lo boccia… ingiustamente, secondo il mio modesto parere. Nonostante la curiosità iniziale di tutti i disneyani del mondo, soprattutto nel vedere nel cast un’attrice come Meryl Streep, i risultati al botteghino americano, che cercò di sfruttare il periodo natalizio (il film uscì il 25 dicembre scorso), sono stati abbastanza deludenti e anche in Italia non sta ottenendo il successo di film come Cinderella di Kenneth Branagh o Alice in wonderland di Tim Burton.

Into the woods è un musical nel senso classico del termine – in cui la recitazione è affiancata dal canto e dal ballo – e il Film Disney non è altro che un adattamento cinematografico di una famosa opera teatrale, come successe nel 2012 per Les Misérables di Tom Hooper, diretto da Rob Marshall, regista famoso per aver portato al cinema altri musical come Chicago e Nine (oltre ad aver girato il meraviglioso Memorie di una geisha).

Questa tragicommedia musicale nasce dall’idea di Stephen Sondheim e James Lapine di adattare il libro Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe (The uses of enchantment: The meaning and importance of fairy tales) di Bruno Bettelheim, psicoanalista austriaco di origini ebree. Nel libro vengono esaminate alcune delle fiabe più famose e del loro effetto sulla psiche infantile, mettendo in risalto come loro abbiano lo stesso linguaggio favolistico dei bambini e su come trasmettano messaggi e significati profondi, insegnando ad affrontare la vita. Into the woods Disney Meryl Streep

In mondo alternativo popolato da personaggi fiabeschi, figli dei fratelli Grimm, vive un giovane fornaio (James Corden) con la sua bella moglie (Emily Blunt) che sogna di poter avere un figlio e formare una famiglia. I coniugi sono ignari della maledizione che la Strega (Meryl Streep) lanciò tanti anni fa contro il padre del fornaio: l’uomo aveva sottratto i suoi fagioli magici che la madre della strega le aveva raccomandato di conservare con cura se no ci sarebbe stata una terribile punizione. La strega viene condannata alla bruttezza e alla vecchiaia eterna e, come vendetta, si prende la secondogenita della coppia, isolandola in una torre e dandole il nome di Rapunzel (MacKenzie Mauzy), e condannando le loro future generazioni alla sterilità. C’è un modo per rompere l’incantesimo ovvero trovare i quattro ingredienti principali – la mucca bianca come il latte, il mantello rosso come il sangue, i capelli biondi come il grano e la scarpetta pura come l’oro – e portarli nel bosco alla Strega per un incantesimo, senza andare oltre alla terza mezzanotte quando in cielo splenderà la luna blu (un evento così raro che avviene una volta ogni cento anni).

Nel loro viaggio alla ricerca dei quattro elementi, il fornaio e la moglie incontreranno Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), Jack (Daniel Huttlestone), Cenerentola (Anna Kendrick) fino ad arrivare all’happy ending in cui la Strega ritorna bella e giovane e la moglie del fornaio rimane incinta. Sembrerebbe tutto bene quel che finisce bene ma un nuovo problema minaccia questo strampalato mondo fiabesco: Jack, dopo aver accettato la sfida di Cappuccetto Rosso di rubare dell’oro al Gigante che vive sopra la pianta di fagioli, decide di abbatterla, uccidendo l’Orco. La moglie del Gigante adesso è alla ricerca del ragazzo per ucciderlo e vendicare il marito…

Come nel musical di Sondheim, il regista Marshall costruisce il film in due atti differenti, rimanendo quasi fedele alla sceneggiatura originale. Forse è proprio questo il difetto del film… troppo lungo! Si ha l’impressione che la favola sia finita dopo il primo blocco poiché hai passato una bella oretta rispolverando le fiabe dell’infanzia e hai gustato canzoni e scenografie bellissime, ma subito dopo inizia un altro film, un po’ più cupo ma soprattutto noioso.

Io non mi sento di bocciare Into the woods perché personalmente mi è piaciuto. Forse sarà eccessivamente lungo, però le performance di artisti come Meryl Streep, Johnny Depp e il resto del cast, non sono recitazioni da filmetto di serie B ma grandi prove da professionisti. Facendo un po’ lo spocchiosetto, se siete abituati alla solita solfa che Tim Burton propone in quasi tutti i suoi film o ai comics movies della Marvel, questo film potrebbe essere un po’ troppo per voi 😛

LINO

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2 pensieri su “Into the woods

  1. millefoglie94 ha detto:

    Lo ha visto una mia amica non sapendo che fosse un musical ahah
    A me i musical a teatro non dispiacciono, ma quelli cinematografici, soprattutto se molto lunghi, non riesco a leggerli :/ mi sa che questo lo passeró senza pensarci troppo su…

  2. nyu81 ha detto:

    Io volevo vederlo ma il cinema del mio paese lo ha levato subito forse perchè non aveva avuto affluenza.. :s
    Lo vedrò in un modo o nell’altro! Assolutamente!

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