The Carrie Diaries

“Prima del sesso, prima di New York, prima di Sex & The City, c’ero solo io…

Carrie Bradshaw”

Si aprono così le puntate di The Carrie Diaries, serie televisiva di The CW, che narra le avventure di una giovane Carrie Bradshaw, prima di diventare l’icona femminile mondiale che tutti conosciamo. In questo periodo LA5, canale 30 del digitale terrestre, sta mandando in chiaro tutti i ventisei episodi che compongono questo prequel interrotto alla seconda stagione, basato sui romanzi Il diario di Carrie e Summer and the City (Edizioni Piemme) di Candace Bushnell.

Bisogna premettere subito due cose: la prima è che sarebbe corretto parlare più di uno spin-off di Sex & the City che di un prequel, perché anche se è ambientato cronologicamente prima della serie originale, ci sono tanti elementi che non combaciano con essa (per esempio la presenza della sorella di Carrie); la seconda, e la più importante, è di dimenticarsi delle quattro amiche di New York e di godersi TCD come una serie televisiva a parte, indipendente, appartenente al genere del teen drama – uno dei produttori è Josh Schwartz che si occupò di The O.C. e Gossip Girl.The Carrie Diaries prequel di Sex and the City  (1)

1984, Connecticut, Carrie (AnnaSophia Robb) è una ragazza che vive a Castlebury, una cittadina di provincia, molto intelligente e che aspira a diventare una famosa scrittrice. Purtroppo la madre muore a causa di un tumore e si ritrova sola con il padre (Matt Letscher) e la sorella punk Dorrit (Stefania Owen). È proprio Tom Bradshaw a proporre alla figlia uno stage presso uno studio legale di Manhattan, essendo a conoscenza del sogno della figlia di vivere un giorno nella Grande Mela, ma le cose si complicano quando Carrie conosce la magnifica Larissa (Freema Agyeman), editrice di Interview Magazine. Questa donna diventa il modello da seguire della ragazza, l’aspirazione a cui arrivare, la donna moderna che lavora ed è single, con un look all’ultima moda e che non ha paura del giudizio della gente. Nel frattempo Carrie frequenta il penultimo anno delle superiori insieme alle sue amiche Mouse (Ellen Wong), l’asiatica intelligentona competitiva, e Maggie (Katie Findlay), e comincia una storia con Sebastian (Austin Butler), il Mister Big che la perseguiterà durante questi ultimi due anni del liceo. Se inizialmente il padre si oppone allo stage proposta da Larissa presso la sua rivista di moda, successivamente permetterà a Carrie di coronare il suo sogno di lavorare a Manhattan e farsi le ossa per il futuro.

Il resto è tutto da vedere e vi anticipo solo che nei ventisei episodi vengono affrontati temi classici del teen drama come il primo grande amore, l’amicizia sincera e quella che tradisce, la voglia di crescere troppo velocemente, situazioni familiari particolari, le prime esperienze sessuali e altre situazioni viste con gli occhi degli adolescenti di trent’anni fa!

Bello, giovane e fresco! Io amo gli anni ottanta e questo telefilm è una gioia per gli occhi per i colori, gli outfit e tutto il glam che si respira! Ancor prima di Carrie Bradshaw, la vera protagonista è New York City, baby! La New York eighties, la città dei sogni, la meta del peccato, la grande mela dove tutto è possibile. Anni di grande fervore artistico, in cui nascevano le nuove tendenze in campo artistico come la moda, il cinema e la musica. Carrie vuole far parte di questo mondo e lasciare la sua impronta, a qualunque costo, andando anche contro suo padre o rinunciando l’amore.

I vestiti sono meravigliosi e non si può rimanere indifferenti al tocco di Eric Daman, costumista ufficiale di Gossip Girl, che non fallisce mai e crea uno stile eighties ma moderno con colori forti – spesso mescolati fra loro, stampe optical e tanto sbrilluccichio che inonda i nostri occhi *_*

Da sinistra: Katie Findlay, Brendan Dooling, Ellen Wong, AnnaSophia Robb, Austin Butler e Freema Agyeman.

Da sinistra: Katie Findlay, Brendan Dooling, Ellen Wong, AnnaSophia Robb, Austin Butler e Freema Agyeman.

Purtroppo non è stata una serie fortunata: rimandata per anni, si è conclusa già alla seconda stagione, nonostante fosse stata annunciata una terza serie. Inizialmente si voleva fare un film per il cinema (con una probabile Miley Cyrus come protagonista) ma si è preferito una serie televisiva che si credeva che potesse essere trainata dal successo della sua “sorella maggiore”. Il cast è stato volutamente scelto con volti poco noti, molto bravi e ben caratterizzati, ma nella guerra dello share televisivo The Carrie diaries è stato un vero e proprio flop.

Un grande peccato perché nella seconda serie viene introdotto il personaggio di Samantha Jones (Lindsey Gort), cugina dell’ape regina della scuola Donna (Chloe Bridges), e Walt (Brendan Dooling), che finalmente aveva capito la sua omosessualità, aveva iniziato una relazione con Bennet (Jake Robinson), collega di Larissa. Una terza seria ci voleva proprio perché, se non ricordo male, al college Carrie conosceva Miranda e diventavano amiche, quindi poteva aggiungersi anche lei come personaggio fisso della serie.

The Carrie Diaries forse è stata vittima dell’enorme successo di Sex & The City ma io vi consiglio di “gustarvi” questa serie lo stesso! 🙂

LINO

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3 pensieri su “The Carrie Diaries

  1. valyswooponshoot ha detto:

    adoro carrie! La seguo da un paio d’anni su mya e ogni tanto quando riesco la riguardo su La5! È una serie fresca, giovane, colorata e..mai noiosa! Ma come hai detto ben anche tu purtroppo gli ascolti non l’hanno premiata! Peccato mi sarebbe piaciuto vedere un seguito:(

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