Frozen – Il Regno di Ghiaccio

Il vostro blogger è sempre così veloce e aggiornato che è riuscito a vedere Frozen solo quattordici mesi dopo la sua uscita! Non male per uno che ha aspettato sedici anni per recuperare Mulan. 😄

Il film d’animazione Disney, diventato un fenomeno mondiale, mi ha lasciato un po’ con la bocca asciutta e ammetto che avevo troppe aspettative, ma cercate di capirmi, ho avuto la home di Facebook invasa da ogni tipo di cosa dedicata ad Anna ed Elsa e ormai DOVEVO vederlo a tutti i costi. Tutte le appassionate di cosplay lo scorso hanno si vestivano come le sorelle di Arendelle e se non trovavano l’amica con cui fare la coppia cosplay, la maggior parte di esse sceglieva Elsa versione figa dei ghiacci. I collezionisti di figures e dolls pubblicavano le foto di tutti i loro acquisti relativi a Frozen dalle bambole di tutte le dimensioni al merchandising più vario che ha reso felice casa Disney.Frozen Disney Elsa

Spinto dalla curiosità e dai due Premi Oscar vinti nel marzo del 2014 (Miglior film d’animazione e Miglior canzone), domenica scorsa ho visto il 53° Classico Disney, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, che s’ispira a La regina delle nevi di Andersen (il papà de La Sirenetta).

*°*°*°*°*°Attenzione, il testo è pieno di spoiler*°*°*°*°*°

Elsa e Anna sono le figlie dei Reali di Arendelle, un regno che si trova nella lontana Scandinavia, e sono inseparabili ma la primogenita ha un dono che mette in pericolo la vita dell’altra sorella: crea e manipola il ghiaccio. Mentre giocano, Elsa colpisce involontariamente Anna, lasciandola priva di sensi, e i genitori, impauriti da questo potere, chiedono consiglio ai troll su come continuare a crescere la figlia. Ad Anna vengono cancellati i ricordi inerenti ai poteri della sorella e quest’ultima viene isolata nella sua stanza, fin quando non sarà capace di controllarsi. Dopo la perdita dei due genitori in un naufragio, gli anni passano ed Elsa arriva alla maggiore età, pronta per diventare la nuova regina. Viene data una grande festa in suo onore dove vengono aperte le porte del palazzo, Anna incontra il principe Hans, se ne innamora e lo presenta alla sorella, nella speranza che le dia la benedizione per il matrimonio. Elsa si rifiuta e dà sfogo ai suoi poteri davanti a tutti, perdendo il controllo, e scappa dalla residenza reale.

Arendelle viene ricoperta da neve e ghiaccio, e Anna parte alla ricerca della sorella, lasciando tutto nelle mani di Hans che in realtà ha altri obiettivi: disfarsi delle principesse e impadronirsi del Regno. Nel frattempo, Elsa ha trovato rifugio nella Montagna del nord in cui ha costruito il suo palazzo di ghiaccio e dove si sente libera di essere se stessa, senza avere paura di far del male agli altri a causa del suo potere. Durante il viaggio Anna conosce Kristoff con la sua renna Sven, che si uniscono nella ricerca e trovano Elsa: purtroppo l’incontro va male, le due sorelle finiscono per litigare e la principessa erede al trono colpisce la sorella con del ghiaccio. Anna comincia a sentirsi debole e i suoi capelli diventano bianchi. Solo un atto di vero amore potrà salvarla dal diventare ghiaccio, essendo stata colpita al cuore. La salverà Kristoff o Anna si pentirà del gesto e la aiuterà?Frozen Disney Anna Olaf

La fine di questo Disney Classic, mi ha fatto inorridire come fece il risveglio di Aurora in Maleficent – ma non voglio svelarvi nulla – per non dire che la filosofia che in molti mi proponevano, quella delle principesse indipendenti, non regge perché se Anna decide di regnare da sola, seguendo l’esempio di Elizabeth la regina vergine sposata con la patria, la sorella trova l’amichetto con cui passare il resto della sua vita. Inoltre, se verrà prodotto un secondo capitolo della storia (cosa molto probabile), di sicuro infileranno un principe anche per la regina di ghiaccio. Intanto accontentiamoci del cortometraggio Frozen Fever che uscirà nei cinema il 12 marzo, anticipando il film Cinderella di Kenneth Branagh.

La colonna sonora merita una menzione a parte perché ha riscosso un grandissimo successo, risultando il disco più venduto nel 2014, secondo solo a 1989 di Taylor Swift. Il brano Let it go, vincitore del Premio Oscar, rappresenta la rinascita artistica di Idina Menzel, famosa attrice di Broadway che ha tentato varie volte la carriera discografica con scarso successo, che molti di voi conosceranno per il suo ruolo in Glee come coach dei Vocal Adrenaline ma soprattutto come madre biologica di Rachel Berry (Lea Michele), figlia adottiva di una coppia gay. La Menzel, doppiatrice originale di Elsa, in Italia è sostituita da Serena Autieri che canta la versione italiana di Let it go intitolata All’alba sorgerò, invece Anna, che in America viene doppiata da Kristen Bell (…qualcuno ha detto Veronica Mars?), nel nostro paese è sostituita da Serena Rossi. Esistono anche le pop version di Let it go: Demi Lovato per gli USA e Martina Stoessel, conosciuta meglio come Violetta, per l’Italia.

In definitiva non posso dire che Frozen non mi sia piaciuto, però non è nemmeno il capolavoro che in tanti vanno a sbandierare: classica storia Disney cantata con l’inconfondibile happy ending. Fra le due sorelle io preferisco Anna perché Elsa è così… antipatica. Molto divertente il personaggio di Olaf, il pupazzo di neve creato da Elsa, con i suoi siparietti comici che rallegrano la storia.Frozen Disney Olaf

Sarò all’antica, ma queste grafiche troppo computerizzate non mi piacciono per nulla, e non reggono il confronto allo stile meraviglioso di grandi classici come La Bella e la Bestia o La Sirenetta.

LINO

Annunci

4 pensieri su “Frozen – Il Regno di Ghiaccio

  1. Hana Hanabi ha detto:

    Sinceramente, Frozen non ha particolarmente colpito neanche me, e condivido la tua perplessità sulla tanto decantato rivoluzionario messaggio del film.
    Capisco di star per fare la figura della solita cicciona complessata, ecc, ecc, ma una cosa che mi ha infastidito in questo film, presentato come un inno all’indipendenza femminile, è il vedere le solite magrissime e fighissime protagoniste, del tutto allineate con i vigenti canoni di bellezza. Se lo scopo del film era far capire anche alle più giovani, a delle bambine, che non hanno bisogno di un Principe Azzurro al proprio fianco, e che possono essere forti da sole, perché farlo attraverso i soliti personaggi ultra-magri, anzi, ancora più magri del solito, con un rapporto vita/torace assolutamente improponibile? Ok che è un cartone animato, e di cose poco realistiche se ne vedono tante, ma se vuoi essere educativo, lo devi essere a 360°, e non far finta di voler rompere con il passato (“girl power!”), mentre in realtà sei allineato con i più radicati pregiudizi e stereotipi: “Bambine, potete essere forti e indipendenti, ma mi raccomando, prima di tutto, conditio sine qua non per qualsiasi cosa, essendo femmine, sempre magre e belle!!!”

  2. nyu81 ha detto:

    Nemmeno io sono rimasta particolarmente colpita o incantata da Frozen.. di questi nuovi film in CG il mio preferito è Rapunzel.
    Per il resto anche io sono devota a La Sirenetta e La Bella e La Bestia! 😉

  3. millefoglie94 ha detto:

    Mi aggiungo a chi è rimasto un po’ indifferente a questo film. Carino, sì, ma neanche il capolavoro del secolo. Concordo con Hana riguardo le scelte “estetiche”, non solo riferendomi a questo film.
    Ho apprezzato il colpo di scena del principe “cattivo” perchè si è rivelato poco disneyano. Kristoff si è rivelato una versione pezzente dei classici film…quindi abbastanza inutile. In questo film i personaggi maschili o sono inutili o sono cattivi. Non ci vedo nulla di male nella conclusione romantica tra Anna e Kristoff, ma che non mi vengano a dire che non finisce con un matrimonio, perchè è scontato che i due si sposeranno 😄 e se fanno un seguito, di sicuro salterà fuori qualcuno anche per Elsa. A me non disturba tanto il fattore matrimonio, perchè una donna può essere forte ed indipendente da sposata così come da single. A me di questo film ha un po’ dato fastidio la reazione esagerata della critica. Il film è carino, ma non poi così rivoluzionario. Ci sono anche delle scene, a parer mio, parecchio noiose come la canzone dei Troll o quella di Olaf. L’unica canzone che salvo è Let it go.
    Questo papiro di commento per dire che…sì…mi rosica che l’Oscar al miglior film d’animazione l’abbia vinto Frozen solo perchè la Disney ha messo un po’ fuori il naso dai suoi soliti schemi e non lo ha vinto invece Si alza il vento di Miyazaki. Non perchè io sia della fazione “Japan a tutti i costi! Sempre il meglio!”, ma perchè con Si alza il vento si era completamente su un altro livello. Gli altri film proposti non li ho visti ed è possibile che ce ne fossero di più belli, eh! Mi limito a confrontare quelli che ho visto.
    Paradossalmente, anche se moooolto più “tradizionale”, ho preferito Rapunzel!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...