Ayako di Riyoko Ikeda

La maggior parte dei lettori di manga pensa che lo shojo manga classico sia sinonimo di polpettone amoroso dalle forti tinte melodrammatiche. Peccato che si sbagliano perché se da una parte esistono storie tragiche e drammatiche, dall’altra ci sono autrici di shojo che hanno sperimentato nuovi generi che prima appartenevano solo alla letteratura degli shonen. Dagli anni settanta inizia una vera e propria rivoluzione nelle tematiche tipiche del genere, passando dal gothic di Edgar e Allan Poe di Moto Hagio alle opere sci-fi realizzate da Keiko Takemiya come To terra E o Andromeda stories, senza dimenticare gli esperimenti horror di autrici famose come Suzue Miuchi e Riyoko Ikeda.

Ayako è uno shojo manga degli anni ottanta che non appartiene al filone delle giovani bionde orfanelle alla Dolce Candy, ma che ha come protagonista un’eroina atipica, furba e vendicativa. QuestaAyako Riyoko Ikeda Goen shojo classic  (1) volta Riyoko Ikeda si occupa solo dello stile grafico dell’opera e si affida alla sceneggiatura della scrittrice Etsuko Ikeda.

La giovane Ayako Fumoto è l’erede di una famiglia ricca, di buona educazione e amata dai suoi genitori, ma qualcosa cambia nella sua vita quando il Dott. Ogata, il medico di famiglia, confessa alla coppia di coniugi che quella ragazza potrebbe non essere la loro figlia naturale. I sospetti del dottore vengono confermati dalle analisi del sangue dove si trovano tracce che non appartengono al genere umano. Ayako in realtà è la figlia di Toki Tsumoto, una criminale condannata a morte, che per salvarsi la vita si accoppia con un demone, rimanendo incinta. Toki viene trasferita in una clinica medica perché è vietato giustiziare una donna in stato interessante e dopo un incendio, la criminale si ritroverà in un altro ospedale dove partorirà nello stesso giorno di Lady Miyako (l’attuale madre di Ayako): nella notte, la diabolica Tsumoto scambierà le bambine nelle culle – una vendetta contro il mondo che ha sempre odiato ma anche un’occasione per dare un futuro migliore alla sua bambina.

Scoperto l’inganno, i genitori adottivi di Ayako e il Dott. Ogata faranno di tutto per cercare di uccidere la povera protagonista, perché se prima era motivo di vanto per la sua bellezza e per le sue doti Ayako Riyoko Ikeda Goen shojo classic  (2)aristocratiche, adesso viene vista come un mostro e un disonore per la famiglia.

Le sei storie che compongono i due volumi del manga di Ayako, hanno un mix perfetto di narrazione classica e atmosfere darkgothic, attingendo anche a  elementi del giallo e del thriller. Queste storie gotiche lasciano con il fiato sospeso perché non capisci fino all’ultimo se la nostra eroina ce la farà a salvarsi dai tanti tentativi crudeli di omicidio, senza scordarsi che questa storia è stata dichiarata come incompleta quindi non c’è una vera e propria fine. Non per questo l’opera non può essere letta perché, a parte il primo capitolo che spiega la nascita di Ayako, le altre storie possono essere sono episodi autoconclusivi senza alcun legame narrativo fra loro.

Ho amato il personaggio di Ayako, in bilico fra il bene e il male, una dolce ragazzina che si ritrova a dover escogitare diversi piani per sopravvivere agli attacchi di coloro che, fino a poco tempo fa, l’amavano con certezza. Fragile nei suoi tormenti personali ma anche cattiva, tirando fuori l’aspetto demoniaco che dormiva dentro di lei. Un’eroina atipica, tormentata e che cerca di aiutare gli altri a modo suo (con metodi che spesso risultano abbastanza discutibili).

“Ho sotterrato il mio cuore, ferito e calpestato, in un orrido e profondo abisso, dove nessuno potrà mai ritrovarlo”

Pubblicato sulle pagine di Monthly Seventeen di Shueisha e raccolto successivamente in due volumi, l’edizione italiana è a cura di Goen Edizioni che si basa sulla riedizione di Fairbell, con la copertina del primo volume disegnata appositamente per l’edizione nostrana.

Consigliato? Sì, soprattutto per i fan del gothic classico o a chi vuole una lettura leggera ma con un po’ di suspense e mistero.

LINO

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5 pensieri su “Ayako di Riyoko Ikeda

  1. millefoglie94 ha detto:

    Questo è sicuramente uno dei titoli della Ikeda che mi attira di più! Le armosfere dark-gothic mi piacciono parecchio e Ayako mi fa pensare ad una versione femminile del Conte Cain (anche se, cronologicamente parlando, dovrei dire esattamente il contrario xD).

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