Pyongyang di Guy Delisle

Tutte le volte che leggo una graphic novel di Guy Delisle, non faccio altro che amare sempre di più quest’uomo! Dopo Cronache di Gerusalemme e Il diario del cattivo papà (trovate le recensioni su questo blog), stavolta è toccata a Pyongyang e al racconto del surreale soggiorno in Corea del Nord, sempre con il suo stile sarcastico che non è stato molto apprezzato (o capito) dai coreani stessi.

Nel 2001 Delisle vola a Pyongyang con un permesso speciale di due mesi per seguire il lavoro di uno studio di animazione che si occupa della produzione di un cartone animato francese. Con il suo blocco da disegno cerca di prendere appunti per creare i ricordi di un viaggio in una nazione inavvicinabile per un occidentale, con a capo un dittatore comunista che costringe il suo popolo a sacrifici giornalieri per il bene della Nazione. La Corea del Nord è anche conosciuta come una delle nazioni appartenenti all’Asse del Male insieme all’Iraq e all’Iran, definizione introdotta da George W. Bush per identificare un insieme di paesi che tramano alle spalle dell’occidente e che stanno sviluppando armi di distruzione di massa, favorendo il terrorismo internazionale.

La prima impressione dell’autore non è positiva: il cellulare gli viene confiscato all’aeroporto e gli verrà restituito solo alla fine del suo viaggio, non può girare da solo ma deve essere obbligatoriamente accompagnato da una guida e/o un traduttore e, regola importante, è vietato qualsPyongyang Guy Delisle Rizzoli Lizardiasi tipo di humour su Kim Il – Sung, l’amato Padre della Nazione, venerato come un Dio e considerato un benefattore da tutti i cittadini.

Questa graphic journalism è angosciante perché, nonostante Delisle cerchi di farci ridere con le sue battuttine da intellettuale snob (un aspetto di lui che amo perché non scade mai nel ridicolo), l’atmosfera che si respira per tutta l’opera è molto pesante, grigia e claustrofobica. Bisogna cominciare parlando dell’ideologia della Juche ovvero dell’autosufficienza, la base della società nord coreana, il principio per cui sono una grande nazione e non hanno bisogno di aiuti esterni perché ce la fanno da soli, sottoponendo la popolazione ad atti di “volontariato obbligato” in cui le persone scelgono “volontariamente” di andare a ridipingere un ponte, di falciare l’erba di un’aiuola pubblica e altre cose per il bene pubblico. Non ti obbligano mica, tu ti alzi la mattina e dici “perché oggi non vado a spazzare le strade del centro città?” – un ragionamento giusto, semplice e lineare. 😄

L’atmosfera di un’imminente guerra si respira in tutta la città, per esempio la metropolitana è costruita a novanta metri sotto terra e serve anche come rifugio antiatomico, e tutti possono essere arrestati come cospiratori anche per una frase interpretata male e finire in uno dei campi di rieducazione che non dovrebbero esistere ma tutti sanno che sono sparsi per il paese.

Una dittatura vera e propria, dall’aspetto moderno ma che in realtà lascia nell’oblio la maggioranza della gente per il piacere di pochi. Cinema di propaganda, un unico canale televisivo, manifesti del regime per tutte le strade, foto e quadri raffiguranti Kim Il – Sung e il figlio Kim Jong – Il presenti in tutti gli uffici pubblici.

Gli stranieri non sono benvoluti perché visti come delle spie che hanno dei piani malefici per destabilizzare il sistema socialista, per questo in tutta la città ci sono solo tre strutture che possono ospitare i “turisti”.

Potrebbe essere un racconto di fantascienza, se solo la Corea del Nord non esistesse davvero” dice il The London Free Press ma io aggiungo che esiste e spesso minaccia noi consumisti occidentali con le sue immagini di armamento nucleare ed esercitazioni militari.

Un volume consigliato, didattico, intelligente e che dimostra che il fumetto non è solo roba per bambini.

LINO

Annunci

5 pensieri su “Pyongyang di Guy Delisle

  1. Sonnambulo ha detto:

    Bella definizioe di ASSE DEL MALE che hai dato, da classico teledipendente lobotomizzato.

    “ASSE DEL MALE” ovvero insieme di nazioni che rifiutano di assoggettarsi all’imperialismo colonial-capitalista di Wall Street.

    Grazie per l’imparzialità.

    • acutequeernerdworld ha detto:

      in verità è la definizione classica che si trova sui libri di storia (o anche su wikipedia) quindi la critica non sussistw. E poi tu che sei un ex militante della Lega Nord, sei proprio l’ultimo autorizzato a parlare.

  2. Sonnambulo ha detto:

    Madonna come sei razzista. Sei peggio dei fascisti tu!!

    Comunque vedi che confermi quello che ho detto?
    Usi Wikipedia come Santa Voce della Verità, ovvero un pecorone lobotomizzato!

    • acutequeernerdworld ha detto:

      parlare male di wikipedia è come sparare sulla Croce Rossa: è uno strumento utile però non bisogna affidarsi totalmente a quello che si trova. la mia definizione è una spiegazione basilare, non inventata da me. ma che c’entra l’essere razzista? ho raccontato una graphic novel su un paese che notoriamente non è la patria della libertà. non parlarmi di razzismo quando hai militato in un partito politico xenofobo che dell’odio verso l’altro ne fa una filosofia. la tua polemica è… inutile.

  3. Sonnambulo ha detto:

    Ma guarda che il razzista era solo riferito al fatto che mi zittivi, che visti i miei precedenti politici, non avevo diritto di parola.

    Va beh, cmq direi che la polemica è durata abbastanza.

    Bacino Linuccio, e vorrei vederti vestito da Babbo Natale nel periodo natalizio..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...