L’uomo che cammina

Scrivere una recensione su Haruku hito è abbastanza difficile. Quest’opera del grande sensei Taniguchi, è un manga seinen che può essere interpretato in vari modi, ma soprattutto è soggetto al gusto personale del lettore perché può non piacere a causa del suo modo “particolare” di raccontare le avventure del protagonista.

Jiro Taniguchi ci porta alla scoperta delle piccole cose del quotidiano e i diciassette capitoli brevi, che compongono il volume de L’uomo che cammina, si focalizzano su un aspetto in particolare del mondo in cui viviamo ma che spesso tralasciamo per mancanza di tempo e di attenzione.

Il protagonista del manga è un uomo che si traferisce nella periferia di Tokyo, molto rilassato e che non si preoccupa del tempo che passa. È un individuo curioso che cammina con tranquillità, che non si lascia sfuggire neanche un piccolo dettaglio, L'uomo che cammina Jiro Taniguchi Planet Mangache rimane affascinato anche da un semplice albero di ciliegio in fiore o da una particolare razza di uccello. L’uomo che cammina trova la bellezza anche nella semplicità di un viale ciottolato in una zona periferica dimenticata da tutti, assaporandone il momento, i colori e gli odori.

Haruku hito ha pochi dialoghi, solo immagini e illustrazioni curate nel minimo dettaglio per tante pagine: durante la lettura ti sembra di guardare un film muto, in cui vieni rapito dal disegno minuzioso dell’autore che vale più di tante parole e nelle sue passeggiate quotidiano insieme a Neve, un cane abbandonato nel giardino dell’abitazione e adottato dalla coppia di coniugi, ti trasmette un senso di pace e tranquillità.

Perdendosi fra vecchi vicoli o percorrendo strade deserte di campagna, è bello poter vedere (e leggere) come cose “banali” come un’improvvisa nevicata o una notte stellata possano assumere una valenza poetica. La nuotata notturna completamente nudi, l’arrampicata sull’albero come un gatto, la gita al mare e l’ansia per il passaggio di un tifone, sono quelle sensazioni così “dimenticate” che non riusciamo più a provare nelle nostre grandi città di palazzi, macchine e smog.

Pubblicato in Giappone a puntate sui numeri speciali della rivista Morning Party, l’edizione italiana è a cura di Planet Manga nella sua collana Jiro Taniguchi collection.

Consigliato? Sì, ma non a tutti. Essendo un manga d’autore non può essere apprezzato da tutti perché è molto lento e non piacerebbe alle persone che amano le storie che hanno un inizio e una fine ben definita. Lo consiglio invece a chi ha voglia di una lettura poetica e diversa dalle solite.

LINO

Annunci

2 pensieri su “L’uomo che cammina

  1. millefoglie94 ha detto:

    Questo l’ho letto e mi è piaciuto abbastanza 🙂 taniguchi è abilissimo nel trasmettere sensazioni come il tatto o i suoni, pur trattandosi di un fumetto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...