Pubblicato in: Libri

Amata Tela

“Si possono fare progetti, regalare promesse, ma l’amore è un cavallo selvaggio e ribelle, che corre dove vuole e solo quando vuole, e nessun cavalier, nemmeno il più temerario, è riuscito mai a domarlo e addomesticarlo”.

Quando Giulia Madonna mi propose di leggere un suo lavoro, tramite messaggio privato su LinkedIn, lo fece con il cuore in mano e tanta umiltà. Dalle sue poche parole traspariva tanta semplicità, che poi si è rivelata anche la caratteristica principale della sua scrittura, molto scorrevole e lineare, e mi ha inviato il suo libro. La ringrazio per la sua fiducia nel donarmi il suo “bambino” ma soprattutto nel credermi capace di poterlo apprezzare.

Amata Tela è un romanzo d’amore e di passione, ma definirlo tale sarebbe riduttivo perché potreste pensare che sia un surrogato dei romanzi Harmony. Fine estate del 1988, Trieste, Francesca è una studentessa universitaria di venticinque anni, che ha il progetto ambizioso di diventare un architetto di fama mondiale, e per raggiungere questo scopo stAmata tela Giulia Madonna Musicaos edizioniudia molto, non accontentandosi di essere una studentessa nella media. A stravolgere la sua esistenza di ragazza modello ci pensa Eugenio, artista squattrinato che vuole far conoscere la sua arte e vivere di essa, in una realtà dove non si può vivere solo con la pittura. Il ragazzo dall’animo ribelle e Francesca iniziano questa relazione piena di passione, un amore che li consuma e fa dimenticare il mondo esterno, una carica erotica che appaga le loro anime e le completa. Questo rapporto al limite dell’autodistruzione emotiva infastidisce Eugenio che inizia a sentirsi come in una gabbia, intrappolato nell’ordinarietà di un rapporto di coppia che danneggerebbe il suo spirito libertino da artista bohémien, e comincia a tradire la compagna con storie da “una notte e via e senza coinvolgimento emotivo”. In un continuo tira e molla, la coppia arriverà allo sfascio totale quando Francesca inizia a lavorare nello studio del famoso architetto Carlo Dell’Olmo, un uomo con la fama di essere un playboy nonostante sia sposato da tanti anni con Anita. La ragazza inizia a lavorare nello studio di architettura a Palazzo Pitteri e l’architetto riesce a capire e a concretizzare il talento di Francesca, portandola a una maturazione artistica che in futuro potrebbe farla diventare il nuovo capo dello studio.

Stanca dell’ennesimo tradimento, Francesca lascia definitivamente Eugenio e si dedica solo al lavoro ma pochi giorni dopo succede qualcosa che le cambierà la vita: è incinta ma decide che crescerà questo figlio da sola, senza dir nulla al padre biologico del bambino. Gli anni passano, Eros cresce, l’avvocato Dell’Olmo diventa come un padre per la protagonista ma che ne sarà di Francesca? Diventerà un architetto o la gravidanza inaspettata la porterà a dover ripianificare tutta la sua vita? Eugenio che fine ha fatto? Non sa che Eros è suo figlio?

A cosa si riferisce il titolo “Amata tela”?

Io non voglio anticiparvi nulla e vi consiglio la lettura di questo romanzo che ti stravolge le aspettative. Potete trovarlo su Amazon in versione ebook o in versione cartacea.

Devo ammettere che da quando ho scoperto il mondo della micro-editoria (o quando ricevo segnalazioni di nuovi autori via e-mail) sto avendo molte soddisfazioni con opere che saranno poco conosciute ma che non hanno nulla da invidiare a certi libri super pubblicizzati dalle grandi case editrici famose, che spesso ti spacciano certi nomi (e qui eviterò di elencare le mie antipatie personali) come le stelle della letteratura italiana contemporanea.

La scrittura di Giulia può ricordare qualche scrittrice famosa come la Mazzantini, e può piacere soprattutto a chi ama le storie che narrano la quotidianità ma non in modo banale, dove ho apprezzato anche la poca presenza di dialoghi che nei libri di oggi riempiono le pagine, generando capitoli che sembrano dei “copia e incolla” di conversazioni tramite whatsapp.

Alla mia domanda “quanto c’è di autobiografico nel personaggio di Francesca?”, l’autrice rispose diplomaticamente: “Credo che quando uno scrittore scrive, dice sempre qualcosa di sé, mettendolo in bocca ai suoi personaggi, facendogli fare le scelte che lui stesso farebbe, vivendo le loro stesse esperienze”.

Consigliato? Assolutamente sì, soprattutto ai romanticoni che credono che l’amore vinca su tutto e non importano le difficoltà e il tempo che passa, perché se quello era amore, allora ritornerà a cercarti e ti prenderà con tutta la violenza di una passione mai finita.

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

2 pensieri riguardo “Amata Tela

  1. Caro Lino,
    ti ringrazio di cuore per la bellissima ed emozionata recensione che mi hai dedicato.
    Un abbraccio forte e sincero
    Giulia Madonna

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