1945 di Keiko Ichiguchi

“Si dice che il 13 febbraio, Maximillian Schell, prima di salire sul patibolo, abbia gridato VIVA LA LIBERTÀ così forte che si sentì in tutto il carcere”

Keiko Ichiguchi ci racconta una storia a metà fra la finzione e la realtà storica, e il suo 1945 è un’opera che tocca il cuore raccontandoci di giovani che combattono per la libertà e per degli ideali che sono tuttora preclusi a molte persone nel mondo.

Questo shojo manga, pubblicato in Giappone sulla rivista Amie di Kodansha, ci racconta la storia di tre ragazzi che diventano vittime degli eventi di una GKeiko Ichiguchi 1945 Kappalab Shojo mangaermania con una sete di potere mondiale che la porterà all’autodistruzione. Elen e Max sono una coppia di fratelli “tedeschi di razza pura” che si rifiuta di prendere parte alle attività proposte delle organizzazioni naziste, che studia all’università e trascorre tranquillamente la vita a Hoffendorf, città ormai soggetta al controllo dei seguaci del Führer. Una mattina Elen sente delle urla e, dalla finestra della sua camera, vede che stanno portando Rosa, la sua migliore amica, con tutta la famiglia, perché di origine ebrea e soggetta al programma di pulizia etnica della città. Dopo tanti anni la ragazza rincontra Alex, conosciuto in una vacanza passata, e gli racconta la sua tristezza per la perdita dell’amica ma a lui non interessa nulla perché proprio un ebreo ha causato la rovina della sua famiglia per un grosso debito contratto dai genitori che gestivano una drogheria. Alex, rimasto solo al mondo, viene aiutato da Henlein, un generale della Gestapo, che lo prende in affido come un fratello.

La guerra comincia seriamente, Alex si arruola nelle SS per servire la patria e saluta Elen. Il destino dei tre ragazzi sembra di nuovo incrociarsi perché Max combatte nella fredda campagna di Russia proprio accanto ad Alex, ma ritornati a casa i due ragazzi si dividono nuovamente per intraprendere strade che li porterà al tragico finale.

***** SPOILER SPOILER SPOILER *****

I due fratelli Schell fanno parte di un’associazione di opposizione al regime nazista, composta da giovani studenti universitari che propongono un’opposizione pacifica scrivendo e diffondendo volantini di protesta per svegliare la coscienza di tutti i cittadini tedeschi. Dopo l’arresto di vari membri del gruppo, Elen e Max compiono l’ultimo volantinaggio presso l’auditorium all’Università di Hoffendorf, vengono arrestati per alto tradimento e condannati a morte. Tutti i membri del gruppo vengono giustiziati ma non si conosce la sorte di Elen Schell dopo che il carcere in cui era detenuta, fu bombardato dagli alleati. Tutta questa tragedia avvenne solo tre mesi prima dalla resa della Germania.

***** FINE SPOILER *****

Una storia struggente ma anche di forte impatto morale con persone, anzi giovani, che combattono per qualcosa in cui credono e non hanno paura di morire per difendere quello in cui credono. Diciamocelo chiaramente: valori di altri tempi (oggi noi ce ne stiamo seduti comodamente sul divano di casa nostra mentre il paese va a rotoli – permettetemi quest’off topic).

La storia di 1945 è senza ombra di dubbio ispirata alla storia vera de La Rosa Bianca, un gruppo di resistenza passiva operativa a Monaco di Baviera, i cui membri (fra cui i fratelli Hans e Sophie Scholl) vennero condannati alla decapitazione. Se siete affascinati da questa storia, vi consiglio il meraviglioso film Sophie SchollDie letzen Tage di Marc Rothemund, in cui una meravigliosa Julie Jentsch recita nei panni della ragazza della pacifica resistenza, raccontando i fatti realmente accaduti e il processo ai membri dell’associazione. Il film esiste anche in italiano, intitolato La Rosa Bianca, distribuito da Cecchi Gori Home Video, e mi piacerebbe parlarne in un post a parte.

Ritornando al manga, secondo me questo è il lavoro della Ichiguchi meglio riuscito, autrice di cui in Italia hanno pubblicato in pratica quasi tutto e, a mio modesto parere, molto sopravvalutata perché ho letto tanti suoi lavori – Con gli occhi aperti, Due, Blue, America e La vista sul cortile – e li ho trovati un po’ insulsi e vuoti. Ragass, non ammazzatemi, son gusti! 😉

1945 è consigliato a pieni voti ed è stato recentemente riproposto in una nuova edizione di Kappalab.

LINO

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4 pensieri su “1945 di Keiko Ichiguchi

  1. millefoglie94 ha detto:

    Della ichiguchi ho letto solo uno dei suoi romanzi. Simpatica, ma niente di eccezionale. Questo volume mi ha sempre ispirato tantissimo, soprattutto da quando ho visto uno spettacolo teatrale basato su questi eventi. Volume sicuramente da recuperare!

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