The wedding eve – Il giorno prima delle nozze

Ciao Nerdini! Come state? Non scrivo da più di dieci giorni, perdonatemi! Sono al mare e ho avuto poco tempo da dedicarvi, ma adesso sono di nuovo con voi. Ringraziamo la mia vicina di casa che mi ha dato la password del suo Wi-Fi, così posso scroccare la linea per pubblicare post e rimanere a contatto con il mondo. 😄

In questi giorni mi sono dato alla lettura di alcuni volumi che ovviamente recensirò su questo blog e iniziamo subito con un manga che mi è piaciuto tantissimo intitolato The wedding eveIl giorno prima delle nozze di Hozumi: un volume unico veramente delizioso, che raccoglie sei storie autoconclusive pubblicate originariamente in Giappone sulle pagine delle riviste Flowers e Rinka di Shogakukan, e portato in Italia da Planet Manga, che ha già annunciato la futura pubblicazione di Sayonara Sorcier, sempre di quest’autrice.

Shiki no zenjitsu è un’opera josei che ha come filo conduttore lo slice of life, in cui in maniera molto semplice vengono raccontati i sentimenti delle persone, certe volte aggiungendoci qualche elemento sovrannaturale.

Il primo racconto, Il giorno prima delle nozze, mette in scena il rapporto fra un fratello e una sorella, che passano del tempo insieme qualche giorno prima del matrimonio della ragazza. La sorella è sempre stata molto premurosa nei confronti del ragazzo, fin da quando era un ragazzino di undici anni, rimasto solo, dopo la tragica morte dei loro genitori in un incidente stradale. La giovane donna cerca in tutti i modi di coinvolgere il fratelThe wedding eve Il giorno prima delle nozze Hozumi Planet Manga  (2)lo nei preparativi del suo matrimonio ma quest’ultimo si dimostra freddo e distaccato.

La seconda storia, Rincontriamoci davanti ad Azusa n.2, racconta della piccola Azusa e del rapporto, seppur immaginario, che ha mantenuto con il padre defunto. La bambina soffre la mancanza della figura paterna e ogni anno pensa di passare un’intera giornata con l’uomo come se lui non se ne fosse mai andato via.

In Fratelli bianco e nero, il terzo racconto, Shiro e Rokuro si rivedono dopo dieci anni in occasione della morte di una loro vecchia amica, Yukiko, nonché ragazza amata da entrambi. In questo bar in cui consumano fiumi di birra, ci sarà modo per ricordare e riprendere il rapporto fraterno che sembrava dimenticato. Purtroppo la vita sa essere anche crudele e quattro mesi dopo, Rokuro muore per un cancro ai polmoni e raggiunge la sua Yukiko.

Lo spaventapasseri sognante è la storia più lunga del volume, divisa in due capitoli, che narra del ritorno di Jack in Kansas in occasione del matrimonio della sorella. Erano dieci anni che Betty non vedeva più il fratello che si era trasferito a New York dove lavorava in una piccola radio. Fra gli immensi campi dello stato americano, c’è uno spaventapasseri che controlla il terreno e i due fratelli, fin da piccoli, l’hanno associato alla figura materna mancante: il padre era partito per la Guerra del Vietnam e non aveva più fatto ritorno, invece la madre si era ricostruita una vita con un nuovo compagno e aveva abbandonato i figli agli zii del Kansas perché erano un ostacolo alla sua nuova vita. Purtroppo gli zii paterni non erano molto gentili con i due bambini e sfogavano la loro rabbia, soprattutto per il tradimento della cognata, su Jack che cercava di difendere la sua Betty, l’unica donna di casa insieme alla zia (avevano tre cugini, tutti maschi). Durante il soggiorno nella casa dell’infanzia, Jack ricorda com’è stato difficile crescere nel Kansas e tutte le esperienze che l’hanno portato a fuggire da quel luogo, compreso il rapporto morboso nei confronti della sorella.

Nella penultima storia, Paesaggio d’ottobre in miniatura, viene raccontata la storia di uno scrittore che cerca l’ispirazione per un nuovo romanzo. Kazunori Shinoda però non fa altro che stare chiuso in casa, al buio, senza arrivare a qualcosa di concreto. L’unica compagnia è Yuko, una liceale che si dimostrerà essere una presenza inquietante per diversi motivi.

Termina il volume E poi…, una storia raccontata dal punto di vista di un gatto. Il felino osserva tutto quello che fa il suo padrone e reputa gli esseri umani come degli individui strani che fanno cose poco comprensibili.

Questo slice of life ha un modo molto semplice di raccontare, affidandolo spesso al tratto preciso dell’autrice fatto di visi espressivi e tavole con lunghi silenzi, graficamente pulita e precisa. C’è tanta malinconia che viene trasmessa attraverso il ricordo di una determinata situazione o di una persona cara che non c’è più. Spesso questo sentimento porta alla tristezza che può trasformarsi in una solitudine che spesso ci viene imposta dagli eventi della vita, come la bambina del secondo racconto che soffre perché rimane spesso sola a casa ad aspettare la madre che torna dal lavoro, o molte volte diventa una scelta di vita, come lo scrittore della quinta storia. Certamente, oltre alla malinconia, una tematica costante di questo josei è la paura dell’abbandono, soprattutto nei due racconti, il primo e il quarto, in cui vengono narrati i rapporti fraterni: se nel primo il fratello vede il matrimonio della sorella come un normale allontanamento e una progressiva affermazione dell’età adulta, nell’altra storia il ragazzo deve lasciar andare colei per cui ha sopportato tutte le angherie da bambino per non lasciarla sola. Ovviamente anche l’amore è presente in questa raccolta, ma non è l’elemento principale, fa da contorno alle situazioni quotidiane, si potrebbe addirittura affermare che vengono narrati vari tipi di amore, diversi dall’immaginario romantico del tema.

The wedding eve è un volume che consiglio a TUTTI per la bellezza dei racconti e la poesia dei sentimenti che c’è anche se non esplicitamente scritta. I puristi e i “saggi” che leggono manga potranno anche non approvare questa mia affermazione, ma lo stile di Hozumi mi ha ricordato molto la semplicità del maestro Jiro Taniguchi.

LINO

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4 pensieri su “The wedding eve – Il giorno prima delle nozze

  1. hanayaoi ha detto:

    E’ piaciuto molto anche a me: ogni storia è in grado di catturarti, e ciascuna si sarebbe meritata un intero volume.
    P.S. Divertiti in vacanza!!

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