Pubblicato in: Manga

Forget me not

“Ehi, quando rinascerò la prossima volta non voglio rattristare nessuno della mia famiglia, non voglio che piangano per me. Ormai sono libera dal dolore e dalla sofferenza, e sono felice, per cui state tranquilli. E fino a quando non ci rincontreremo sarò io a proteggere le persone che amo.”

Ci sono letture che ti lasciano indifferenti e che hanno bisogno di più volumi per ingranare (oppure le  tronco sul nascere) e altre, come questa, che ti colpiscono fin dal primo volume. Forget me not è il nuovo lavoro di Yuuki Obata, famosa autrice dello shojo manga Bokura ga ita (“noi c’eravamo”), che ci racconta dell’adolescenza ma in modo diverso, abbandonando i banchi di scuola e trasferendosi al reparto di oncologia pediatrica di un ospedale di Tokyo.

Haru Meguru nasce dall’esigenza di ricordare ed esternare quel brutto periodo vissuto dall’autrice (ma anche da tante persone che conosciamo) in cui si prese una pausa dal lavoro di mangaka per assistere la madre negli ultimi tredici mesi della sua vita (le fu diagnosticato un tumore e morì poco tempo dopo).

Il primo volume di Forget me not comincia con un primo capitolo che c’introduce il personaggio di Umeno Shinozaki, una liceale che immaginava il suo futuro come quello di una ragazza popolare, alla moda e con tante amiche. Purtroppo nella scuola superiore che frequenta, Umeno Forget me not Haru Meguru Yuuki Obata Flashbook Edizioniè vittima di bullismo, sia fisico sia mentale, che la sta consumando ogni giorno che passa e, stanca dell’orrore della sua quotidianità, tenta il suicidio buttandosi da un ponte. Fortunatamente la ragazza sopravvive e si risveglia nel letto di un ospedale, dove fa la conoscenza di tanti ragazzi ricoverati per diverse patologie, fra cui spicca Yusei Haruhara. Nei capitoli successivi conosciamo meglio i vari pazienti del reparto di oncologia pediatrica, soprattutto Yusei, che dopo una caduta durante un allenamento di karate, scopre la triste verità: ha un osteosarcoma cioè un tumore maligno alle ossa, e la soluzione più veloce per fermare l’espansione del cancro sarebbe quella di amputare una gamba.

Un argomento come quello dei giovani colpiti dal mostro del tumore, è veramente difficile d’affrontare e soprattutto da trattare con la giusta delicatezza, senza scendere nel patetismo di certi film o libri, che hanno già affrontato l’argomento (con l’intento di farci piangere apposta) – mi vengono in mente il manga di Gridare amore dal centro del mondo e il film I passi dell’amore. Yuuki Obata si dimostra “fredda” nel raccontare la vita di questi ragazzi, ma penso che sia una freddezza apparente e che ci regalerà qualche colpo di scena nei prossimi volumi.

Non so perché ma Haru Meguru per me sarà uno shojo manga che ci colpirà molto, soprattutto se l’autrice non manderà tutto per aria. Già da questo primo volume, si dimostra come una lettura intensa e che fa riflettere presentandoci due personaggi interessanti come Umeno e Yusei, che si contrappongono nel binomio della morte contro la vita: c’è chi rifiuta la propria vita cercando la morte e chi invece combatte per sopravvivere.

Il manga è tuttora in corso di pubblicazione sulla rivista Cookie (la stessa di Nana di Ai Yazawa) di Shueisha, e da poco è uscito il secondo volume nelle librerie giapponesi. Lo aspettiamo anche noi!

Consigliato 🙂

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

3 pensieri riguardo “Forget me not

  1. Mi sono persa un bel po’ di post! Recupero al volo 🙂

    Avevo provato tempo fa a vedere Bokura ga ita, ma non mi aveva detto molto. Di questo la storia mi ispira molto di più, anche se non so se riuscirò mai a convincermi a leggerlo perchè so già che, pur essendo una che non si commuove facilmente, darei fondo ai rubinetti. Soprattutto perchè di recente in famiglia da me si è sentito parlare spesso di queste malattie, quindi preferisco evitare per il momento.
    Però per il futuro lo terrò in considerazione ^^

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