Pubblicato in: Manga

Claudine…!

“Pur possedendo un corpo incompleto, Claudine visse la sua vita con tutta se stessa, e osò amare una donna cedendo, infine, alla disperazione […]Nessun uomo, nato tale, avrebbe mai potuto amare una donna così profondamente come lei”

Se vi piacciono i drammoni vintage, Claudine di Riyoko Ikeda (la famosissima autrice di Lady oscar) è quello che fa per voi! Quest’opera è uno shojo manga che presenta delle scene di amore saffico ma non è uno yuri a tutti gli effetti. È un racconto di un centinaio di pagine, apparso in Giappone sulla rivista Margaret di Shueisha e raccolto in un unico volume insieme a un’altra storia dell’autrice (uno spin-off di Orpheus no mado gaiden). In Italia è stato pubblicato da Goen, la divisione asiatica di RW Edizioni.

Se non volete leggere spoiler.. fermatevi! 🙂

Claudine De Montes ha solo dieci anni quando viene portata da un dottore (la voce narrante che racconta la vita tragica della protagonista) per volere della madre, preoccupata dalle sue strane dichiarazioni: Claudine, unica figlia femmina dopo tre maschi, è convinta di essere un ragazzo e si comporta come tale. Nata a Vernon, una cittadina a ovest della Senna, la protagonista è figlia di Auguste De Montes, un ricco proprietario terriero che Claudine ammira, con cui va a cavallo o a caccia, dividendo la passione per la musica barocca e la letteratura. La sua unica amica è Rosemarie che apparentemente viene presentata come una semplice ragazzina viziata di buona famiglia ma che sarà invece l’unica a capire la vera natura di Claudine fino agli ultimi giorni della sua esistenza.

L’amore, quando arriva, spiazza la giovane Claudine, che ha sempre vissuto spensieratamente, e inizia a provare qualcosa per Maura, la nuova cameriera. Una sera trova la domestica in lacrime, sconvolta per una lettera ricevuta in cui le comunicavano la morte del padre, e presa dalla compassionClaudine Riyoko Ikeda Goen Shojo mangae per quella piccola ragazza con i capelli neri, Claudine la bacia. Il sentimento sembrerebbe ricambiato ma la madre assiste alla scena e caccia via di casa Maura.

Passano gli anni e dopo una breve parentesi con Cecilia Lax, una donna più grande di lei che scopre essere l’amante di suo padre (che moriranno in un incendio appiccato da Louis Lax, fratello di Cecilia ed ex amante di August De Montes – sì, il padre di Claudine amava la vaniglia e il cioccolato, non si faceva mancare nulla e per lo più si sceglieva gli amanti pure nella stessa famiglia!), Claudine si stabilisce a Parigi dove comincia gli studi universitari.

A una festa incontrò colei che sarà l’amore della sua vita ovvero Selene Beige, un sentimento travolgente, la passione che la consumerà fino alla sua morte e che le spezzerà il cuore senza pietà. Le due ragazze vanno a vivere insieme con la scusa di condividere l’appartamento per motivi di studio ma Selene conosce Andrieu, il maggiore dei fratelli Montes, e ne rimane così affascinata da lasciare Claudine.

La motivazione è sempre la stessa: Claudine è pur sempre donna, almeno parlando in termini strettamente biologici, e non potrà mai dare tutto ciò che un uomo vero può dare a una donna come un matrimonio, una famiglia e dei figli.

Stanca della vita e delle delusioni che ha dovuto affrontare, Claudine scrive l’ultima lettera d’amore per Selene e si suicida sparandosi alle tempie.

Che drammoni! Ho semplicemente adorato il livello di drammaticità di questa storia e del personaggio di Claudine! Premettendo che essendo un racconto di cento pagine, non c’è tanto spazio per l’introspezione psicologica ma la brava Ikeda ci fa percepire lo stesso la sofferenza della protagonista che sa di avere un corpo sbagliato in rapporto alla sua anima. Claudine ama le altre donne ma non è lesbica perché si sente proprio come un uomo, quindi la possiamo definire proprio come transessuale, e come tante persone appartenenti alla “categoria” soffre perché il mondo la rifiuta. Ogni volta le viene rinfacciato che con lei non ci potrà essere che una dolce amicizia ma niente di più perché lei non potrà mai essere una persona normale e rientrare nei canoni di una società che ci vuole tutti sposati e con famiglia. Sua madre la vede come uno scherzo della natura, le persone ne sono affascinate ma la tengono lontana e le sue amanti finiscono per ripudiarla, solo Rosemarie l’accetta per quello che è, ma soprattutto lo ama proprio come una donna fa con un uomo.

La disperazione, il suo corpo incompleto, il continuo rifiuto degli altri, spingono Claudine a un gesto estremo come l’unica via d’uscita di una vita che non è stata facile fin dall’infanzia.

In molti vedono Oscar François De Jarjays (l’indimenticabile protagonista di Versailles no bara) in Claudine ma per me è proprio sbagliato: la prima è una donna cresciuta come maschio dal padre per la necessità di avere un erede, che scopre il suo essere donna crescendo e conoscendo l’amore, invece la seconda è un uomo nato nel corpo sbagliato quindi non trovo nessuna somiglianza a parte la figura magra longilinea e i capelli biondi.

Consigliato a pieni voti, soprattutto agli amanti dello shojo classico o del fumetto melodrammatico.

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

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