Maleficent

Lo scorso 28 maggio, è uscito nelle sale italiane l’atteso Film Disney con protagonista la bella Angelina Jolie nei panni della cattiva de La bella addormentata nel bosco. Maleficent di Robert Stromberg, è un fantasy che presenta gli elementi tipici del genere come paesaggi immaginari, personaggi magici, castelli, principi e principesse e l’eterna lotta del Bene contro il Male. Forse è proprio per questo che non mi è piaciuto molto… ma andiamo con calma.

Maleficent può essere considerato un prequel (almeno per la prima parte di film) del Classico Disney, che racconta la vita di Malefica prima di diventare la strega che lancerà la maledizione sulla piccola Aurora. Malefica era una creatura fatata con delle grandi ali che proteggeva un luogo magico (la brughiera) confinante con il regno degli umani, protetto da un bosco e abitato da tante creature fantMaleficent Disney Angelina Jolie The sleeping beautyastiche. La quiete è interrotta quando un essere umano irrompe nella Brughiera rubando una piccola pietra ed è proprio in quest’occasione che Malefica incontra colui che sarà l’amore della sua vita, il futuro Re Stefano. Tra i due ragazzi nasce una tenera amicizia che sarà interrotta dall’egoismo dell’umano – vuole fare carriera e abbandonare la sua condizione di orfano senza risorse. Arriva il momento per il vecchio Re Enrico di lasciare il trono e dare in sposa la Principessa Leila, affidando il titolo di sovrano del regno a chi riuscirà a uccidere Malefica. Stefano può riuscirci perché conosce i sentimenti che la fata prova nei suoi confronti e, assetato di potere, ritorna nella Brughiera. Sono passati tanti anni ma l’amore che Malefica prova per quest’uomo inutile è così grande che si abbandona fra le braccia dell’amato, ma il traditore ha pensato a tutto: mette del sonnifero nell’acqua, le taglia le ali e le porta al Re come prova di fedeltà. Sconvolta per il tradimento dell’amato, Malefica passa al lato oscuro della magia, diventando una strega ed erigendo una barriera di rovi per proteggere la Brughiera da qualsiasi contatto umano.

Questa è la storia inedita e dopo viene narrata la classica fiaba di The Sleeping Beauty con la nascita di Aurora, la festa per il battesimo con i doni delle fate e la maledizione di Malefica, la distruzione di tutti gli arcolai del regno, la fuga delle fatine con la neonata in una casa nel bosco e altri elementi che però vengono reinterpretati.

Il personaggio di Malefica è affascinante: una donna che diventa cattiva perché crede di trovare il vero amore, ma viene tradita nel suo intimo e nei sentimenti. Diventa fragile perché è colpita nella sua vulnerabilità, in quel sentimento così naturale che diventa odio. Fin qui la strega rispecchia il ruolo della fiaba classica ma nel film qualcosa cambia: la donna diventa una specie di baby sitter della principessa, assiste ai suoi primi sedici anni di vita, aiuta le tre fatine (che sono delle tate incapaci) e inizia a provare un affetto simile a quello di una madre. Aurora la vede e la riconosce come la sua “fata madrina” ed esprime la volontà di voler lasciare le zie (le fate) per andare a vivere nella Brughiera insieme alla strega..

No, non ci siamo. La strega che diventa la BFF della principessa? Malefica che fa la tata di Aurora meglio di Francesca Cacace? Ma dov’è la Malefica cattiva del classico Disney, che viene sconfitta dal principe a dimostrazione che il bene vince sempre sul male? Aurora non viene risvegliata dal bacio del principe (perché non era vero amore) ma dal bacio sulla fronte di Malefica perché questo gesto di affetto è stato dato da qualcuno che teneva veramente alla principessa. No, ancora no! È il principe che bacia Aurora, non colei che la dovrebbe uccidere!! Ci mancava solo il bacio lesbo di Angelina Jolie per la gioia dei fan dell’attrice ed eravamo apposto. Secondo voi poi finalmente la principessa si sposa con il principe? Eh no, Aurora va a vivere con Malefica nella Brughiera e diventa la sovrana sia del regno degli umani ereditato dal padre (ucciso nello scontro con la fata) sia del regno magico, così la pace regnerà per sempre. Non ho parole, pure la regina single…

Le fiabe sono belle perché ti fanno sognare e sai già che non sono vere. A me della polemica delle solite femministe integraliste sulle Principesse Disney (che sarebbero un cattivo esempio per le bambine) non me ne frega nulla, perché non penso che siano dannose per la crescita psicologica delle ragazze ma sono semplicemente delle storie. Ci sono donne che sono cresciute con ogni tipo di principessa e non sono mica diventate le schiave dei propri principi azzurri.

Dove sono le mie meravigliose fatine che amavo tanto nel cartone animato? Erano divertentissime e mi ricordavano le zie che abbiamo in casa quando discutono fra loro – in questo film le ho trovate stupide e odiose.

Un film trainato da due elementi principali: il primo è la bellezza di Angelina Jolie che viene esaltata dai primi piani e dalle inquadrature piene di effetti speciali, il secondo è la colonna sonora che comprende una delle cantanti più interessanti degli ultimi anni come Lana Del Rey e la sua reinterpretazione di Once upon a dream.

LINO

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17 pensieri su “Maleficent

  1. Carlo Galli ha detto:

    Visto anche io… normalissimo film di cui, però, ho apprezzato appunto il punto di vista differente dall’usuale… si spiega infatti perchè lei sia diventata cattiva 😀

  2. Lucius Frederics ha detto:

    A me non è dispiaciuto, certo è che per goderselo bisogna dimenticarsi della fiaba Disney perchè non c’entra proprio niente. Non capisco in verità il motivo per cui lo hanno cambiato così, anche se Malefica materna mi è paiciuta molto e il suo bacio che risveglia Aurora l’avevo previsto da quando si è iniziato a capire che si stava affezionando. 😄 Anche perchè, dai, Filippo è l’insulsezza fatta principe. ._. Anni luce dal Filippo del cartone. Io sono un tipo paterno, ho sempre pensato che se fossi una persona crudele non riuscirei mai a esserlo con dei bambini. 😄 Quindi questa storia mi ha strappato un sorriso intenerito, lo ammetto.
    La cosa che mi è spiaciuta di più è la conferma che la Disney, ormai, non sa più caratterizzare i cattivi, che prima faceva parecchio crudeli (basti pensare a Malefica, Grimilde, Ursula, Crudelia, etc). Ora al massimo li fa ridicoli, in questo caso dal cuore tenero.
    Comunque, se riesci a focalizzare Malefica come un film a sè staccato dalla fiaba, è abbastanza godibile. Almeno per me. :3

  3. hanayaoi ha detto:

    Non l’ho visto, e non ho intenzione di andare a vederlo (con buona pace della Jolie, questo fine settimana ho preferito rifarmi gli occhi con il culetto di Hugh Jackman…). Comunque, nel momento in cui metti mani ad un classico, alla fin fine o rischi di riproporlo in maniera pedissequa, o lo devi stravolgere per non rischiare la noia. In genere preferisco la seconda ipotesi, ma dalla tua descrizione, credo si siano lasciti un po’ troppo andati al melenso e al buonismo. Malefica protettrice della brughiera mi sa così tanto di solito messaggio ecologista! E nel caso avessero voluto davvero lanciare un messaggio femminista (“al giorno d’oggi le principesse non hanno più bisogno di un principe azzurro”), non è certo presentando personaggi maschili insulsi che si centra l’obiettivo…

  4. Nina Trema ha detto:

    Sempre un peccato dover creare un uomo inutile per giustificare il desiderio di una donna di fare da sé; pare che molti sceneggiatori non sappiano spiegarsi la cosa in altro modo. Perché la principessa/regina/eroina non se lo sposa il giorno dopo averlo conosciuto? Perché è str….! Non c’è altra spiegazione possibile. Ne “La principessa Mononoke” Miyazaki non finisce in questo tranello e parzialmente si salva anche “Frozen”.
    Anche il messaggio ecologista inserito a forza… mmm… mi è piaciuto però il superamento del classico conflitto da fiaba donna giovane contro donna vecchia e non certo perché odio le principesse! 😉 Il fatto è che se vogliamo andare da qualche parte forse dovremmo smetterla di essere nemiche fra noi, dico noi donne. Alcune già riescono e una cultura di massa che favorisca la collaborazione non la vedo come sbagliata. Sì, mi spiace che non si riesca a superare l’impasse che per esaltare un sesso ne venga mortificato un altro. Secondo me la società di derivazione patriarcale in cui viviamo costringe sia uomini che donne a ruoli scomodi e strizza nel mezzo crudelmente chi non rientra (e non vuole rientrare) appieno nelle categorie prescritte. Quante idee e senza aver visto il film! Magari lo guardo anche adesso 😉

  5. nyu81 ha detto:

    A me è piaciuto ma hanno decisamente sbagliato nel cercare di esaltare fino all’estremo Malefica rendendo dementi tutti gli altri personaggi.
    ..e poi, facendo fare tutto a Malefica, il finale è diventato troppo ovvio.. -_-

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