Mi piaci perché mi piaci

Le CLAMP, conosciute anche come le favolose di Osaka, sono un gruppo di fumettiste conosciuto in tutto il mondo per un’attività fumettistica che dura da più di vent’anni. Ho sempre affermato di amare le “prime Clamp” (quelle di Magic Knight Rayearth, Card Captor SakMi piaci perché mi piaci Suki dakara suki CLAMP Edizioni Star Comics  (1)ura e RG Veda, per intenderci) per le storie e lo stile sempre ben curato delle illustrazioni, e di non apprezzare i loro recenti successi come Tsubasa Reservoir Chronicle o Xxx Holic, successi dati più dalla loro popolarità come autrici che per la qualità oggettiva delle opere.

Nell’ultimo periodo, ho avuto il (dis)piacere di leggere una loro miniserie atipica intitolata Mi piaci perché mi piaci, apparsa in Giappone sulla rivista Asuka di Kadokawa Shoten e poi raccolta in tre volumi, portati in Italia da Edizioni Star Comics.

Suki dakara suki è la storia dell’ingenua e allegra Hinata Asahi, studentessa del Liceo femminile Sakura che frequenta insieme alle amiche del cuore Toko ed Emi, amata da tutti per la sua dolcezza. La ragazza vive da sola, in compagnia di due orsacchiotti (Tono e Waka) che tratta come bambini, vicino a un grande edificio disabitato che le piace tanto. Tutto cambia quando una sera, mentre nevica, Hinata vede una luce accesa nella “casa abbandonata” e decide di andare a vedere chi è arrivato per fare gli onori da brava vicina. Conosce Shiro Aso, ragazzo trentaduenne che rivede il giorno dopo a scuola nelle vesti di suo professore. Chi è veramente quest’uomo? Perché le sue amiche son sempre preoccupate? Cosa c’è dietro gli strani episodi che interferiscono con la vita privata dell’adolescente?

Mi sono fatto fregare da tre cose: le autrici, le copertine colorate con gli orsacchiotti e la brevità della storia. Penso che sia uno dei manga più insulsi che io abbia mai letto! Ma andiamo con calma.

Hinata è allegra e spensierata, ma non sta bene psicologicamente: parla come se fosse sotto effetto di qualche allucinogeno, canta le canzoncine di bambini dell’asilo e la sua ingenuità è peggiore della Dolce Candy della Casa del pony, che alla fine rimane zitella (uno dei suoi amori muore in guerra e l’altro si sposa un’altra) e continua a fare la crocerossina.Mi piaci perché mi piaci Suki dakara suki CLAMP Edizioni Star Comics  (2) La protagonista ha avuto qualche problema di sviluppo cognitivo durante la crescita e continua a comportarsi come se vivesse a puffolandia, preparando torte di puff-fragole da dare a tutti gli amici puffi del villaggio. Due sono i più grandi interrogativi della sua vita: che cosa sia quel sentimento che inizia a sentire dentro per il professore/vicino di casa e come andrà a finire la storia dell’orso bianco e dell’orso nero (serie di libri illustrati per bambini). Shiro sembra un maniaco pervertito che controlla Hinata, ha atteggiamenti strani/morbosi (ha piazzato delle telecamere nascoste nella casa) e non si capisce cosa voglia dalla vicina di casa. L’amica Toko ha sempre la faccia preoccupata e ti fa venire l’ansia per tutta la lettura perché sembra che lei conosca il segreto del professore (peccato che alla fine non sapeva nulla ed era solo in pensiero per l’amica.. un’altra pazza).

La storia, ammetto che all’inizio t’incuriosisce perché ti tiene sulle spine per tanti motivi, ma l’epilogo finale di tutta la storia è.. ma che gran cagata! C’è di tutto, si va dallo slice of life al mistero, per passare all’azione, senza dimenticarsi della love story. Un bel miscuglio di tutto, amalgamato male, dove i vari elementi non vengono sviluppati bene.

Se proprio devo consigliare Mi piaci perché mi piaci, direi di prenderlo solo ai fan delle Clamp che collezionano TUTTE le opere delle autrici, gli altri risparmino pure i soldi e leggano altro.

LINO

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11 pensieri su “Mi piaci perché mi piaci

  1. Acalia Fenders ha detto:

    L’ho trovato insipido anche io ma, trascinata dall’amore per le CLAMP che mi hanno ispirato Tsubasa e xxxHolic l’ho preso 😄
    (Tra l’altro non è nemmeno il più insulso, c’è di peggio tra la roba disegnata dalle CLAMP)

  2. millefoglie94 ha detto:

    Delle Clamp ho letto poco e le prendo un pochino con le pinze…il loro stile mi ispira molto, però temo i lavori di gruppo, non so spiegare perchè 😄
    XxxHolic mi è piaciuto abbastanza, finale non sense a parte (non ho ancora avuto il coraggio di dare un’occhiata al seguito). Poi di loro ho letto solo Wish che è molto zuccheroso, però essendo tipo favoletta è leggero, si legge velocemente e…sembra decisamente meno assurdo di questa serie che hai recensito 😄 direi che non fa decisamente per me!

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