Conchita Wurst, la diva con la barba

In questi giorni tutti parlano di Conchita Wurst, la cantante che rappresenta l’Austria alla cinquantanovesima edizione dell’Eurovision contest, con la ballad Rise like a phoenix, ed è il personaggio che sta dividendo l’opinione pubblica.

Conchita attira per questo suo essere molto femminile, fasciata in bellissimi abiti da vera diva, e la presenza di questa barba ben curata. Questa peluria tipicamente maschile contrasta con il volto truccato con ciglia finte e eyeliner e i capelli setosi ondulati. Quando si presenta sul palco della semifinale a Copenaghen, il pubblico è euforico! Infatti non mi sorprende nemmeno sapere che è una delle finaliste che potrebbe vincere la gara canora.

Trovata pubblicitaria da parte dell’Austria o vera ammirazione dei suoi connazionali sulle sue doti vocali tanto da portarla in questa vetrina mediatica?

Sarò un po’ cattivello, ma per me entrambe! Non si può non apprezzare la voce della Wurst che ricorda molto Celine Dion e le dive che cantano canzoni romantiche con una voce bella e pulita, però mi viene da pensare che l’Austria, quel piccolo staterello non molto lontano da noi, per uscire dall’anonimato abbia voluto puntare su qualcosa d’effetto che non tutti avrebbero apprezzato. Conchita Wurst Rise like a phoenix Eurovision Festival 2014 Austria

La cantante in realtà si chiama Tom Neuwirth, ragazzo di venticinque anni (classe 1988), non si definisce né transgendertransessuale perché Conchita non è altro che il suo alter ego drag queen, dichiarando che non ha la minima intenzione di cambiare sesso perché nella sua vita privata ama essere un ragazzo, e preferisce essere considerato un “imitatore di una donna”. Ha creato questo personaggio per un’espressione artistica personale per solo divertimento, ma soprattutto come risposta alle discriminazioni che subiva da adolescente: bisogna accettare che tutti devono vivere la propria vita come si vuole, senza essere limitati da qualcuno che non ti accetta perché non gli piaci o ti ritiene inferiore. Ovviamente anche il nome da drag è qualcosa di accuratamente studiato perché se Wurst sta per il membro maschile e Conchita per la vagina, il termine “Wurst” è usato in Germania e Austria per esprimere un’espressione del tipo “non me ne frega nulla”.

Se dalla comunità LGBT mondiale può essere vista come la nuova paladina dei diritti di tante persone che non hanno voce, certi paesi omofobi come la Russia e la Bielorussia, non vedono di buon occhio la partecipazione della Diva con la barba. Questa “Schifosa pervertita con uno stile di vita di sodomia lussuriosa” (mica ci vanno leggeri i russi!) potrebbe rovinare le menti delle persone di quei paesi che hanno valori salutari basati sulla famiglia uomo-donna, lontani dalla filosofia liberale europea. La cosa sorprendente è stata la petizione presentata per sabotare l’artista austriaca firmata da ben 15mila persone.. Insomma siamo tutti degli europei pervertiti e dovremmo imparare da Putin che ha introdotto il reato di propaganda omosessuale limitando con sanzioni severe la comunità LGBT russa (sono ritornati nell’ottocento).

Bell’esempio di civiltà ma soprattutto di COERENZA giacché il gruppo musicale russo più famoso al mondo è un duo che giocava a fare le scolarette lesbo baciandosi sotto la pioggia e palpandosi in tutte le esibizioni.. vi ricordate le t.A.T.u. e della hit All the things she said? Le ragazze furono le rappresentanti russe all’Euro Festival di qualche anno fa, arrivando al terzo posto in finale.

Riconosco che sia inutile che faccia la ramanzina agli altri paesi quando sotto le foto della cantante, pubblicate sui social network delle più famose testate giornalistiche italiane, ci sono commenti del tipo “fai schifo”, “dovrebbero spararti” o “frocione di merda”.. che tristezza.

Tralasciando la coerenza dei contestatori e l’apertura mentale degli italiani, speriamo che Conchita possa diventare un modello positivo di diversità e non solo un fenomeno da baraccone che ritorna nell’oblio a fine Festival.

Mia cara, adesso hai una bella responsabilità! 😄

Intanto vi lascio il video della canzone portata all’Eurovision 🙂

LINO

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11 pensieri su “Conchita Wurst, la diva con la barba

  1. hanayaoi ha detto:

    Al di là degli atteggiamenti omofobo, nella chiusura nei confronti di un personaggio come Conchita Wurst c’è anche un forte sessismo: se Angelina Jolie si presenta ad una premiazione in smoking così come il marito Brad Pitt, è un esempio di femminilità ed eleganza; se un uomo si veste da donna, è solo un fenomeno da baraccone…

    • Acalia Fenders ha detto:

      E, tra l’altro, è anche l’ennesima dimostrazione di come la donna venga implicitamente considerata inferiore: se una donna si veste da uomo va bene ma se un uomo si veste da donna no perché “si abbassa”. Questa è una delle cose che considero più fastidiose e sessiste, essendo donna!

      • acutequeernerdworld ha detto:

        non parlerei di sessismo ma solo di omofobia. lui fa la drag per divertimento e come la maggior parte delle sue colleghe ha un grande rispetto delle donne. tutto sta nella barba usata come elemento di “scandalo” per affermare che ognuno è libero di essere quello che vuole

        • Acalia Fenders ha detto:

          Dietro a gran parte dell’omofobia e della transfobia c’è un sessismo di fondo che vuole che le donne siano inferiori e che gli uomini non si debbano vestire/comportare/atteggiare come loro. In realtà credo che l’omofobia e la transfobia saranno debellate solo quando si smetterà di pensare in modo sessistico e che si arrivi a rispettare veramente la donna. E per rispetto non intendo non vestirsi da donna con la barba (anzi, trovo che faccia benissimo e ha tutto il mio appoggio) ma il fatto di piantarla di considerare “strano” il fatto che un uomo indossi un abito da sera da “donna” (perché poi dovrebbe essere strano? Quell’abito lo rende inferiore? Mina la sua virilità perché è una gonna?).

          Quando sarà accettabile per un uomo vestirsi da donna in pubblico (come per una donna lo è vestirsi da uomo), allora vorrà dire che la donna non sarà più considerata inferiore e si potrà pensare seriamente di debellare l’omofobia e la transfobia ^^

  2. Martina Bongini ha detto:

    Mi piacciono molto i tuoi post riguardanti la musica (: Mi trovo d’accordo con tutto ciò che hai scritto: c’è modo e modo per supportare la comunità LGBT, e dare alle masse questa immagine di travestito non mi sembra giusto o conveniente. La maggior parte delle persone non sa neppure bene la differenza fra gay, travestito e transessuale… cosa penseranno di un individuo dall’apparenza anormale e sgradevole? Nel migliore dei casi si faranno una risata, vedendolo come un fenomeno da baraccone, nel peggiore lo considereranno un pervertito. Chi non ha dimestichezza con la comunità LGBT non ci metterà molto a pensare “Eh, è un gay, sono tutti così, sono tutti anormali!”. Io sinceramente gli avrei tolto quella schifosissima barba (sì okay, in generale i ragazzi con la barba non mi piacciono molto, figuriamoci le ragazze o chi vuole sembrare tale D: ) e lo avrei presentato come una normalissima drag-queen, facendogli dire la sua storia prima dell’esibizione. Se però il loro scopo era quello di vincere il contest, di fare pubblicità o di alzare un polverone, direi che due cose su tre le hanno sicuramente ottenute.

    • acutequeernerdworld ha detto:

      diciamo che il messaggio che ha voluto dare l’ha fatto in manieta forte e c’é riuscita dato che ha vinto! speriamo solo che non finisca nel dimenticatoio e diventi portatrice di determinati valori

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