Pubblicato in: Manga

Yubikiri (La promessa)

Ritornano le recensioni manga con un bel volume unico di Hinako Ashihara, autrice che amo particolarmente, di cui recentemente avevo proposto una recensione riveduta e corretta del suo capolavoro La clessidra.

YubikiriLa promessa è un volume che raccoglie tre storie apparse sulla rivista Betsucomi di Shogakukan e in Italia proposte da Planet Manga, casa editrice che porta spesso le opere di questa mangaka (spero che ne pubblichino altre!).

La prima storia, intitolata La promessa, è quella che dà il titolo al volume e si basa sul gesto dello Yubikiri cioè una persona unisce il proprio mignolo con quello dell’altra persona per farsi una promessa e poi le due dita si separano nello stesso momento. Asako Susuki ha quindici anni e unYubikiri la promessa Hinako Ashihara Planet Manga cattivo rapporto con la madre che non vede quasi mai perché preferisce fare altro, piuttosto che stare con la propria figlia. Un giorno, sulla terrazza della scuola, conosce per caso Kazushi Hongo che la salva, a parer suo, da un tentativo di suicidio (peccato che la ragazza non volesse morire ma era solo appoggiata alla ringhiera). Asako spesso mangia da sola in un ristorante dove Kazushi lavora come cameriere part time e i due finiscono per diventare amici, scoprendo il passato doloroso del ragazzo e un amore finito tragicamente.

La figlia del cuculo è la seconda storia del volume che narra della diciasettenne Ibuki, una ragazza sola alla continua ricerca dell’affetto, che spesso trova con le persone sbagliate. Nella videoteca del suo migliore amico Nao, Ibuki conosce Junichi e, complice il fatto di voler noleggiare lo stesso film Qualcuno volò sul nido del cuculo, inizia una relazione clandestina con quest’uomo molto più grande di lei ma soprattutto sposato.

Nella terza e ultima storia, Sessanta giorni, facciamo la conoscenza di Madoka Uno, ragazza solitaria che non ama particolarmente fare amicizia con le persone. A causa del lavoro del padre, la ragazza è costretta a trasferirsi, e negli ultimi sessanta giorni che le rimangono da trascorrere a scuola, si accorge di come ha trascorso in modo insulso il suo ultimo anno e mezzo di vita. Obbligata dal proprio professore a far parte del comitato esecutivo per la realizzazione del festival sportivo dell’istituto, conosce Maeda e.. NO SPOILER!

Un volume dolce, raccontato in modo poetico dalla bravissima Ashihara sensei, che questa volta si è focalizzata su un tema in particolare ovvero la solitudine, affrontandola in tre modi completamente diversi: Asako del primo racconto soffre per il cattivo rapporto con la madre da quando quest’ultima violò la sua privacy leggendo il suo diario, perdendo così la fiducia nei confronti della donna e congelando il rapporto. Se la prima ragazza vive la solitudine in casa rinchiudendosi nel suo mondo, Ibuki ama mettersi in mezzo a situazioni difficili per fare un torto alla propria madre, con cui in realtà non ha legami di sangue poiché è nata da una relazione extraconiugale del padre. La sua solitudine è più una voglia di cercare se stessa ma soprattutto di ricreare quella famiglia serena che lei non ha mai avuto. La solitudine provata da Madoka, invece è diversa dalle due protagoniste precedenti perché la sua è paura della vita, paura di conoscere un universo sconosciuto come quello dei sentimenti, paura di provare affetto ma soprattutto paura di preoccuparsi per qualcun altro che non sia lei stessa.

Non posso non consigliarvelo.. è di Hinako Ashihara! XD

LINO

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Autore:

Blogger a tempo perso, single e attaccato morbosamente al suo cane. Acido, critico e un po’ pessimista. Dice sempre quello che pensa e non sa mordersi la lingua. Appassionato di Fumetti, Manga, Libri, Musica, Cinema, Animali, Star System, Gossip, Fashion Icons. Ha un debole per i peluches e per tutte le cose carine ma inutili.

2 pensieri riguardo “Yubikiri (La promessa)

  1. Il tema centrale è interessante…bisogna essere autori molto sensibili per affrontarlo nel modo giusto ^^
    Di solito quando provo un’autrice nuova (per me almeno xD) parto dalle serie lunghe (o di qualche volume) perchè di solito le preferisco. Quindi penso che prima recupererò la clessidra 🙂

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