Diario del cattivo papà

Io amo quest’uomo! Potrei finire così la mia recensione e non aggiungere altro! XD

Guy Delisle l’ho scoperto grazie a Cronache di Gerusalemme, una delle sue graphic novel più famose (che ho già recensito sul blog), e adesso sto recuperando tanti suoi lavori, spinto dalla curiosità del suo stile  comico ma intelligente.

Abbandoniamo le atmosfere serie del graphic journalism e ci immergiamo nella vita di tutti i giorni del Diario di un cattivo papàLe guide du mauvais père. L’opera, attraverso brevi vignette, racconta l’educazione atipica che Guy Delisle impartisce ai propri figli, Louis e Alice, che farebbe venire un infarto a Tata Lucia di SOS Tata.Diario del cattivo papà Guy Delisle Rizzoli Lizard

In questo diario ci sono situazioni in cui tanti padri non faticheranno a riconoscersi, momenti della vita divertenti e, spesso, imbarazzanti. Guy si dimentica di mettere la monetina sotto il cuscino di Louis che ha perso il dentino e si domanda perché il topolino dei denti si sia dimenticato di lui; terrorizza la figlia dicendole che nascerà un grosso albero dentro la sua pancia perché ha inghiottito il nocciolo dell’albicocca; non vuole dare i suoi cereali preferiti alla figlia e li mangia di nascosto la notte; si dimentica di controllare i compiti del figlio; inquieta Alice raccontandole la storia di una scimmia che la notte ruba i bambini e altre cattiverie simpatiche di questo tipo.

Precisiamo subito una cosa: Delisle sarà dispettoso e terribile, ma è pur sempre un papà che ama i propri bambini, soprattutto quando viene adulato per essere il padre migliore, “comprando” l’amore dei figli perché gli permette di fare tutto quello che di solito non possono fare in presenza della madre (Nadège diventa la strega della situazione) come mangiare davanti alla televisione, guardando i cartoni animati, con un magnum al cioccolato per dessert.

Diario di un cattivo papà è pubblicato da Rizzoli Lizard, in un’edizione bella e curata come al solito, e se acquistate i due volumi insieme, c’è un comodissimo cofanetto cartonato dove conservarli. Questa guida anti-pedagogica è consigliata a tutti quelli che vogliono passare momenti di spensieratezza perché non ho mai riso così tanto da Senza guinzaglio di Rupert Fawcett!

Alla fine Guy Delisle ci vuol far capire che essere padri è difficile perché educare e preparare i figli alla vita futura è un mestiere vero e proprio, oltre che un’inclinazione naturale di un uomo. Bellissima l’ultima illustrazione del secondo volume in cui il padre abbraccia affettuosamente Louis e Alice perché, anche se vuole fare il “duro” traumatizzandoli appositamente con storie assurde, i figli.. so’ piezz i core!

LINO

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5 pensieri su “Diario del cattivo papà

  1. Millefoglie ha detto:

    Sembra proprio un fumetto divertente *__* a proposito di storie sui padri, avevo visto in libreria un libro di Neil Gaiman con protagonista un padre sui generis e mi sarebbe tanto piaciuto prenderlo, però ho accumulato troppi arretrati çAç come altro fumetto sui papà, sempre su storia di Gaiman, ho letto “il giorno che scambiai mio padre per dei pesci rossi” o un titolo simile. Davvero carino! ^^

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