Clamp: L’uomo per me

Quando ho finito di leggere L’uomo per me, ho ringraziato di non essermi fatto condizionare dalle recensioni di certe critiche saccenti che lo avevano subito demolito e consigliato ai fan più accaniti delle Clamp. Io non ho mai amato eccessivamente queste donne, se non per alcune opere della mia infanzia / adolescenza andata come Magic Knight Rayearth e Card Captor Sakura, però bisogna ammettere che chi ama i manga non può non sapere chi siano.. Per chi non le conoscesse, le Clamp è un gruppo di fumettiste composto da quattro donne – Mokona, Tsubaki Nekoi, Nanase Ohkawa e Satsuki Igarashi – che collaborano alla realizzazione di tante opere di successo, ognuna con la propria funzione (dal disegno allo storyboard, fino alle cose più tecniche e noiose).L'uomo per me Clamp GP Publishing

L’uomo per meWatashi no suki na hito è un volume abbastanza atipico perché è composto da dodici brevissime storie autoconclusive, caratterizzate da un manga di sette pagine e un micro saggio che chiude la storia. Generalmente l’essay finale è una sorta di diario delle autrici in cui spiegano da dov’è nata l’ispirazione per quella determinata storia.

Cercherò di spiegare brevemente i vari capitoli:

  1. Differente: tutte almeno una volta nella vita hanno sentito la necessita di essere diverse dal solito ma soprattutto di cambiare se stesse, per affrontare dei momenti di difficoltà in modo differente dal carattere conosciuto da tutti.
  2. Carino: le autrici fanno un vero e proprio approfondimento semiologico dell’aggettivo “carino” attraverso una ragazza che non ama questo termine perché troppo abusato e considerato come uno strumento di diplomazia nelle conversazioni, ma se il ragazzo che ti piace, te lo dice guardandoti negli occhi, qualcosa cambia..
  3. Mi manchi: racconta l’insicurezza di una ragazza che riesce a vedere poco il proprio fidanzato a causa di un lavoro che lo tiene occupato – quante donne si sono ritrovate a dire “Scegli, o me o il lavoro!”.
  4. Più giovane: il dubbio più famoso di sempre.. L’età conta in amore? Ma soprattutto se l’uomo è più piccolo della donna, è una relazione destinata a finire per l’immaturità del primo?
  5. All’improvviso: l’amore arriva quando meno te lo aspetti, magari per un collega di lavoro che ti è sempre stato antipatico ma che in fondo non conoscevi bene.
  6. Insieme: una relazione è ancora più bella se si trovano degli hobbies in comune. Generalmente sono le donne che cercano di adattarsi alle passioni maschili, ma spesso può sembrare una specie di sottomissione.
  7. Bella: è il giorno dell’appuntamento e la sera prima avevi pianificato l’outfit perfetto per essere la più bella di tutte? Sei fortunata perché piove! Devi ripensare a tutto, scegli un’alternativa (con cui ti senti la più cessa del mondo) e arrivi pure in ritardo al luogo dell’incontro. Ma agli uomini interessa così tanto la presentazione esteriore come alle donne?
  8. Insicurezza: l’essere innamorati è una cosa che dona molta felicità alle persone ma spesso ci si chiede quanto durerà questa meravigliosa sensazione. Arriverà mai una fine? E si passerà dalla gioia alla tristezza e al dolore? Purtroppo il cuore e i suoi cambiamenti sono imprevedibili.
  9. Coraggio: in Giappone, al contrario dell’Italia, nel giorno di San Valentino è la donna che si dichiara al ragazzo, che a sua volta ricambierà circa un mese dopo nel White Day. Il 14 febbraio diventa il giorno del coraggio in cui le donne rivelano i propri sentimenti alla persona del cuore.
  10. Quotidianità: quando si convive sotto lo stesso tetto da tanto tempo, si condivide la vita di tutti i giorni. La quotidianità può diventare una gabbia che soffoca se non hai accanto la persona giusta, oppure può portarti alla decisione finale di sposarti e voler vivere quella routine per sempre con il tuo lui.
  11. Lontani: un altro quesito che ci tormenta da sempre, insieme a quello della quarta storia.. l’amore a distanza può esistere? Ci si può fidare del proprio partner lontano?
  12. Matrimonio: era quasi inevitabile che il volume terminasse con la coronazione del sogno di tante donne cioè indossare l’abito bianco ed essere portata all’altare. Ma se il giorno del tuo matrimonio ti vengono in mente i dubbi più disparati, come se lui sia la persona giusta o se sarai capace di mantenere questo impegno, ti dai alla fuga o ti prepari all’entrata trionfante?

Quest’opera delle Clamp è una guida per tutte le donne, da avere nella propria libreria accanto ai dvd di Sex & the city e ai romanzi di Sophie Kinsella. Spensierato, divertente e molto autobiografico, racconta situazioni in cui un po’ tutte le ragazze si sono trovate ad affrontare: il sentirsi inadeguata per un ragazzo, l’essere innamorata di una persona ma metterne in dubbio i suoi sentimenti, l’amore che deve sostenere alcune prove per la propria sopravvivenza e tanto altro. Ovviamente le autrici a fine volume hanno fatto una dedica speciale alle loro lettrici.

Durante la lettura mi sembrava certe volte di avere fra le mani un tipico magazine femminile, forse perché in Giappone è stato pubblicato su una rivista per ragazze più adulte, la Young Rose di Kadokawa Shoten.

In Italia invece è arrivato grazie a GP Publishing in occasione dell’anniversario per il ventennale di attività delle Clamp, in un’edizione molto bella e curata, con la prima storia interamente a colori.

È un manga che consiglio soprattutto al pubblico femminile, ma non per questo non può essere letto da un ragazzo. Purtroppo, molte situazioni, un uomo le potrebbe trovare assurde se non addirittura stupide perché gli uomini e le donne NON sono uguali, soprattutto nel modo di affrontare l’affettività.

LINO

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4 pensieri su “Clamp: L’uomo per me

  1. Millefoglie ha detto:

    Della Clamp ho letto solo xxholic e wish, ma conosco in linea di massima anche altre loro serie come Kobato (di cui ho visto l’anime). Devo dire che non mi aspettavo avessero qualcosa di slice of life nel loro repertorio ^^
    In pratica è un volume unico sulle coppie…sembra carino. Anche perchè le storie brevi non rischiano di diventare troppo “lagnose” 😛

  2. Orlando ha detto:

    Ho alcune opere delle Clamp in casa… ma non le ho ancora lette (a parte Rg Veda, che mi è piaciuto abbastanza), però mi piacciono le situazioni slice of life… ma non amo le storie brevi, quindi non so se darò un’opportunità al volume…
    Recensione molto bella, come sempre: complimenti! 🙂

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