E-book VS libro cartaceo

Ultimamente navigando sul web, m’imbatto sempre in link e immagini simili a questa:

ebook vs libroLa solita noiosa presunzione della superiorità del libro cartaceo sull’e-book.

Sinceramente trovo questa filosofia di alcuni lettori, attaccati morbosamente alla carta, abbastanza ridicola, mostrando la solita supponenza dell’intellettuale vero che non cederà mai alla tecnologia, anche quando questa ha dei risvolti positivi.

In un mondo dove la tecnologia è sempre più fast & easy, diventando sempre più alla portata di tutti, anche il modo di leggere è cambiato.

Stessa sorte è toccata anni fa alla musica con l’avvento degli mp3 e degli stores virtuali (per esempio il famosissimo iTunes), ma quest’accessibilità non ha portato all’estinzione del disco fisico, anzi, addirittura c’è stato un ritorno ai vinili! E molti collezionisti ne vanno pazzi.

Parlando nello specifico dei libri, i puristi della carta rivendicano varie caratteristiche: si può sfogliare, sentirne il profumo e la sensazione dei vari tipi di carta sui polpastrelli di una mano, ha un valore estetico perché sono colorati e danno un senso all’arredamento di una casa, si possono personalizzare. Un e-book non può, è freddo e glaciale, senza cuore (per loro).

Tralasciando l’aspetto emotivo, bisogna affermare il principio assoluto:

UNA STORIA È SEMPLICEMENTE UNA STORIA E SE LA VOGLIO LEGGERE NON CAMBIA NULLA FRA E-BOOK E LIBRO.

L’e-reader può tranquillamente coesistere con il libro normale, l’uno non esclude l’altro ma possono entrambi essere strumenti validi.

Io sono favorevole agli e-book soprattutto per la loro praticità perché puoi leggerli ovunque senza portarti in giro volumi di carta da oltre cinquecento pagine. Un e-reader è sempre sui sei pollici, pesa circa centocinquanta grammi e, in base alla memoria interna, contiene almeno un centinaio di libri. Puoi portarti tutti i volumi che vuoi in un piccolo gioiellino tecnologico che non si scarica subito e non si rompe alla prima caduta, come di solito sostengono i detrattori. Aggiungeteci che si può tranquillamente leggere al buio perché generalmente dotato di luce autonoma, si possono fare delle annotazioni, evidenziare, copiare, usare istantaneamente il vocabolario e fare ricerche sul web.

Io leggo e-book e libri cartacei senza problemi, anzi molti li colleziono, ma da quando ho il mio amato e-reader mi sono risparmiato tante fregature: libri spacciati per capolavori a prezzi esorbitanti. Bisogna ammetterlo, adesso tante novità arrivano tranquillamente ai 18/20 euro in libreria, un prezzo elevato che spesso non vale la spesa, e se riesco a trovare quel determinato titolo in formato digitale a sei o sette euro, sono più contento perché con quello che spenderei per un libro, riesco a leggerne due o addirittura tre.

Vogliamo parlare anche dell’impatto ambientale? Quanta carta è stata sprecata per pubblicare i libri di Federico Moccia? Quanti alberi son stati abbattuti per la trilogia sporcellosa di 50 sfumature di grigio? O peggio ancora per I cento colpi di spazzola di Melissa P.? Non avete un po’ di sensi di colpa? Se fossi in voi correrei ai ripari iscrivendomi a Greenpeace! XD

Da quando ho adottato il mio amato Kobo Aura HD, gli alberi e il mio portafogli da disoccupato ringraziano. Ovviamente il fatto di avere un e-reader non ha portato all’estinzione della mia libreria, anzi ha dato un valore aggiunto perché metto in bella mostra i titoli più belli e che per me valgono qualcosa, evitando tante cianfrusaglie prendi polvere.

È soltanto una questione di scelta.

Io piuttosto mi preoccuperei di un’altra questione: siamo uno dei Paesi dove si legge poco e molte persone ammettono di non aver mai letto un libro, se non costrette dai propri insegnanti. D’altronde se il quotidiano più letto in Italia è La Gazzetta dello Sport, un motivo ci sarà.

LINO

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19 pensieri su “E-book VS libro cartaceo

  1. Marco Stizioli ha detto:

    “Io mi preoccuperei piuttosto di un’altra questione ovvero che siamo il paese dove si legge meno e che addirittura molte persone non hanno mai letto un libro per piacere personale, se non costretti dagli insegnanti.”

    Questa è proprio una frase da intellettuale (con una sintassi che mi fa sanguinare, ma è un altro discorso : ).

    E poi… Secondo questa ricerca http://www.osservatoriesterni.it/speciali/quali-sono-i-paesi-dove-si-legge-di-piu non è vero che siamo il Paese (a proposito, Paese inteso come nazione si scrive con la lettera maiuscola) nel quale si legge di meno.
    Siamo molto in basso, ma il Regno Unito è messo peggio di noi.
    E la tanto moderna Germania è sopra di noi di solo un 0.07.
    (Poi vabbe’, ‘ste ricerche non contano niente. Ma è così bello smontare le tue teorie con un niente… : )

    Tanti cuori Lino

    ps: A me piace fesss (detto alla bresciana) leggere gli ebook. Mi trovo proprio bene.

  2. Orlando ha detto:

    Certo che pensando agli alberi distrutti per stampare decine di migliaia di copie di ca*ate come moccia volo melissa p e cose del genere, ci sarebbe da convertirsi all’e-reader seduta stante!
    Al di là di quanto appena detto, anche secondo me carta e libro elettronico possono e debbono coesistere tranquillamente.
    Alcuni libri hanno assoluta necessità della carta: penso ad esempio a libri d’arte, atlanti, libri con illustrazioni disposte su pagine “apribili” ecc.
    Altri tipo di libri, come romanzi e saggi nei quali l’illustrazione non abbia peso o sia del tutto assente, a mio parere non necessitano assolutamente della carta e si possono tranquillamente leggere sull’e-reader.

    Poi: è vero che con l’e-reader posso leggere al buio (e, credetemi, è una gran, gran cosa!), ma è altrettanto vero che se manca la corrente e ho l’e-reader scarico, per leggere mi basta un libro cartaceo e una candela (e un fiammifero per accenderla^^).

    Ogni mezzo ha i propri vantaggi e svantaggi e proprio per questo essi possono, e debbono, coesistere e convivere.
    Il “feticismo della carta” non lo capisco, mentre capisco perfettamente – perché lo vivo ogni giorno – il “feticismo” della lettura.
    Ad ogni modo è e sarà sempre così: ogni nuova tecnologia avrà sempre i suoi irriducibili detrattori così come i suoi acritici fanatici.
    Io preferisco, in questo caso, mantenermi in un’equilibrata via di mezzo 🙂
    Ricordiamoci, infine, che quando fu inventata la fotografia, in molti decretarono la fine della pittura! Ovviamente la fotografia non soppiantò la pittura così come la tv non ha soppiantato il cinema: allo stesso modo l’e-reader non soppianterà il libro di carta.

      • Orlando ha detto:

        Sei stragentilissimo, ti ringrazio tanto! 🙂
        Penso la stessa cosa dei tuoi articoli, che sono sempre molto interessanti e trovo che le tue opinioni siano sempre argomentate. Inoltre mi piace come scrivi perché non sei “freddo”, ma giustamente ci metti dentro quello che provi, i tuoi sentimenti.
        E ti faccio ancora i complimenti, perché te li meriti
        *cuoricini*

  3. Millefoglie ha detto:

    Anche io sono per la felice convivenza! XD E’ vero però che quando un libro mi interessa penso prima alla versione cartacea. Sono tra quelli a cui piace sfogliare e sniffare le pagine, andare in libreria e girellare per gli scaffali (criticando inacidita le cover trash), facendo quattro chiacchiere con la proprietaria se la conosco.
    Non per questo però disdegno gli e-book, anzi! Come sai ho un e-reader anche io e ammetto di non sfruttarne a pieno le potenzialità per adesso (ma solo perchè ho accumulato diversi libri cartacei che ancora non ho letto). Trovo sia molto comodo e offre dei “servizi”, come i dizionari monolingue incorporati, che sono utilissimi se si sta leggendo un libro in lingua X. Ma anche per l’italiano ogni tanto fa comodo 😛 Poi in viaggio è indubbiamente più pratico; per non parlare del fatto che fa risparmiare un sacco di spazio e soldi. ^^

    Sono d’accordo con Orlando, però, sul fatto che gli e-books non soppianteranno i libri Soprattutto in tempi brevi e in ambito scolastico (io non riuscirei mai a studiare da uno schermo, ho bisogno di un oggetto fisico da sottolineare e tormentare XD).
    Se dovessi scegliere tra una libreria piena di libri cartacei e un e-reader pieno di ebooks forse, per una questione sentimentale, sceglierei la libreria…ma con ciò non voglio dire che non mi piacciano gli e-books. Il succo è, come tu stesso sottolinei: l’importante è leggere! Che ognuno lo faccia come preferisce. Se in mano ho un libro e quello accanto a me un ebook di sicuro non lo prendo per i fondelli nè mi sento più “intellettuale” (per carità!).

    Come avevi previsto, il tuo post ha catturato la mia attenzione! 😉

  4. Sonnambulo ha detto:

    Ma Lino, tu che sfoggi la tua personale libreria cartacea con tanto orgoglio,
    non hai un po’ di sensi di colpa? Se fossi in te correrei ai ripari iscrivendomi a Greenpeace!

  5. evarachele ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con te. Questo natale mi è stato regalato il Kindle Paperwhite e il mio mondo è completamente cambiato; innanzitutto non devo farmi problemi economici, posso benissimo trovare delle letture gratuite o a pochi centesimi nelle situazioni più disperate. Ovvio il libro cartaceo ha ancora un valore per me, ma ho optato anche io per un’attenta selezione e sono davvero contenta. Riesco tranquillamente a stare dietro ai miei ritmi, un po’ da pazzoide lo ammetto, risparmiando molto soldi ed avendo un panorama letterario senza limiti che mi ha fatto conoscere anche la validità di molti autori attraverso l’autopubblicazione.

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