Bisexual di Souko Masaki

Se avete voglia di una storia d’amore adolescenziale dolce, ma diversa dai soliti shojo, Bisexual di Souko Masaki fa per voi perché è una lettura piacevole e poco impegnativa, ma non per questo banale.

Già dal titolo potrebbe essere classificato come un Boy’s Love ma nel labirinto dei generi giapponesi, è classificato come uno shojo manga a tutti gli effetti perché è stato pubblicato sulla rivista Dessert di Kodansha (la stessa che ha ospitato manga di successo come My little monster di Robico e Say I love you di Kanae Hazuki) che è dedicata a un pubblico femminile.

Questo shonen ai (dal giapponese shonen = ragazzo, ai =amore – quindi amore fra due ragazzi) è ambientato fra le mura scolastiche e racconta l’incontro e il rapporto fra Shichiri Shikishima e Kitsuma Meito: il primo è un ragazzino amante del kendo, che ha un Complesso d’Edipo nei confronti del padre e non farebbe mai nulla per deluderlo, invece l’altro è una vecchia conoscenza di Shichiri perché figlio diBisexual Souko Masaki kappa edizioni BL un caro amico del padre, diventato capo di una banda di teppisti e bisessuale dichiarato. La loro amicizia inizia in modo burrascoso perché Kitsuma, essendo molto spavaldo, corteggia apertamente l’altro ragazzo, baciandolo contro la sua volontà davanti a tutti o perseguitandolo durante la pausa pranzo, ma verrà sempre rifiutato. Il loro rapporto cambia quando Shichiri si fa male a una mano, qualche giorno prima di un importante torneo di kendo, e propone a Kitsuma di far parte della squadra. Questa è l’occasione che il teppistello aspettava e gli propone uno scambio: parteciperà al torneo solo se Shichiri farà sesso con lui. Da questo momento inizia un rapporto di amicizia e di scoperta della sessualità che porta i due ragazzi a una naturale crescita affettiva in cui verranno affrontati problemi come l’accettazione da parte delle altre persone e la paura di ferire gli altri. Il resto della storia ve la leggete e vi anticipo che anche i due rispettivi padri.. Spoiler! Spoiler! XD

Non c’è nulla di morboso, nessuna scena esplicita o volgare perché l’autrice ha voluto creare un fumetto dolce ma fuori dalle righe, volendoci mostrare che l’amore fra questi due adolescenti non è così diverso da quelli vissuti da una coppia eterosessuale. Grazie anche allo stile di disegno che può essere definito kawaii (“carino, tenero, puccioso”), per tutta l’opera si respira tanta dolcezza soprattutto nell’ingenuità dei sentimenti di Shichiri che viene risucchiato in questo vortice di emozioni e che spesso s’interroga sul suo essere un po’ diverso dal fratello gemello Nanai, amato da molte ragazze. Inizialmente non accetta Kitsuma, vede tutto come qualcosa di anormale, poi si avvicina al ragazzo per curiosità ma si allontana nuovamente per stare insieme alla bella Katsumi che spera che lo possa portare sulla retta via fin quando non capisce che quel fuoco che sente dentro (o semplicemente gelosia) non è altro un sentimento di un amore adolescenziale puro e semplice tipico di quell’età.

Ricordiamoci che è un manga e quindi un’opera di fantasia.. magari i giovani consapevoli della propria omosessualità potrebbero vivere rapporti affettivi così pubblicamente senza incorrere nella becera omofobia di tante persone!

L’edizione italiana è a cura di Kappa Edizioni.

Una lettura consigliata anche a chi non è abituato a leggere Boy’s Love.

LINO

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8 pensieri su “Bisexual di Souko Masaki

  1. hanayaoi ha detto:

    Anche a me è piaciuto molto. L’ho trovato abbastanza originale, e ogni tanto mi piace rileggerlo e non mi stanca mai. Adorabili le versioni più “chibi” dei due protagonisti ❤

      • hanayaoi ha detto:

        Jenus ormai mi da proprio la nausea… Troppa esposizione! La Takanaga di per se non mi dispiace anche se trovo davvero superfluo pubblicare ogni sua opera e non dare invece spazio a tante altre autrici anche più originali

  2. Millefoglie ha detto:

    sono stata lì lì per comprare questo volume diverse volte, ma poi mi sono tirata indietro :/ da una parte mi ispira, dall’altra non mi convince al 100 % per il fatto che mi sembrano un po’ troppo giuovincelli. Anche se alla fine ho letto qualche storia che mi è piaciuta con protagonisti delle medie.
    Mi sa che la prossima volta che lo trovo in offerta, come mi era già successo, non ci penso troppo 😛
    Ricollegandomi ai commenti di prima, a me la Takanaga piace abbastanza (pur riconoscendo che non è certo una dea del fumetto, eh!) come lettura leggera, quindi non mi dispiace che pubblichino tutti i suoi lavori, ma concordo nel dire che la politica della Magic è un po’ troppo monotona…avrebbe dovuto alternare di più con altre autrici :/ Invece per ora “alterna” solo con Sex Pistols e la Nitta che escono ogni 100 anni (e che io non seguo, almeno per ora).

    • acutequeernerdworld ha detto:

      ma no, non ti preoccupare, è come leggere uno shojo, non c’è nessuna scena strana, tutto molto delicato.. molto carino! Purtroppo ho scoperto che esiste un secondo volume ma che ovviamente non vedremo mai

      • Millefoglie ha detto:

        Ah okey! ^^ Quando i personaggi sono giovincelli tendo ad andarci con le pinze ^^
        Ah neanche io lo sapevo! Mannaggia…:/

        • acutequeernerdworld ha detto:

          no no, vai tranquilla, non amo le storie con protagonisti giovani.. anzi, le evito. certi argomenti proprio non li sopporto. per esempio SAKURAGARI è troppo per me e non l’ho ancora finito..

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