The Hunger Games trilogy

Ciao Nerdini, come state? Iniziamo subito alla grande con una serie di romanzi che mi ha letteralmente tenuto incollato alle pagine fino a tarda sera, ovviamente sto parlando della trilogia di The Hunger Games scritta da Suzanne Collins, composta da The Hunger Games, La ragazza di fuocoCatching fire e Il canto della rivoltaMockinjay (la famosa Ghiandaia imitatrice) e resa famosa anche dai film con protagonista Jennifer Lawrence nei panni di Katniss Everdeen, l’eroina dell’intera saga.

Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!”

The Hunger Games è ambientato a Panem, regno costruito sulle macerie di quella che un tempo doveva essere il nord dell’America, diviso in Hunger Gamesdodici distretti e un tredicesimo distrutto nei Giorni Bui – la rivolta dei distretti contro Capitol City. Ritornata la pace, fu redatto il Trattato del Tradimento in cui, oltre a nuove leggi, furono istituiti gli Hunger Games (letteralmente “I giochi della fame”), un survivalreality show trasmesso dalla televisione di stato in cui i Tributi dei vari distretti sono costretti a lottare all’interno dell’Arena. I Tributi vengono scelti durante la Mietitura in cui un ragazzo e una ragazza, di un’età compresa fra i dodici e i diciotto anni, rappresenteranno il proprio distretto. La regola fondamentale è che dei ventiquattro Tributi soltanto uno sarà il vincitore – i ragazzi dovranno combattere fino alla morte per potersi assicurare un futuro di ricchezza per sé e per tutto il distretto d’appartenenza.

Katniss Everdeen è una ragazza di sedici anni che provvede al mantenimento della propria famiglia, dopo la morte del padre nell’esplosione di una miniera in cui lavorava. Si offre volontaria agli HG al posto della sorella Prim che, alla sua prima mietitura, viene estratta come uno dei due Tributi del Distretto 12. Insieme a Katniss viene estratto Peeta Mellark, un ragazzo che la nostra protagonista conosce già perché in passato la aiutò offrendole del cibo quando stava per morire di stenti. I due ragazzi vengono prelevati dalle loro famiglie, rinchiusi su un treno diretto a Capitol City in cui avviene la preparazione per i Giochi e affidati alla custodia dell’esHunger Games la ragazza di fuocouberante Effie Trinket e di Haymitch, vincitore di uno degli Hunger Games passati con il vizio di bere fino a perdere i sensi.

Arrivati nella capitale, i due ragazzi si trovano in una realtà completamente diversa dalla povertà del loro distretto di minatori, un mondo fatto di sfarzosità, immagine e spreco di denaro in cose futili. La Sfilata di presentazione è l’evento che precede l’inizio dell’Addestramento, e consiste in una presentazione dei dodici carri su cui si trovano i ventiquattro tributi, un modo per farsi conoscere dal pubblico ma soprattutto agli sponsor, che sono “personalità importanti” che permetteranno ai concorrenti di ricevere dei regali/aiuto (cibo, armi, medicinali e altro) durante la permanenza nell’Arena. Nel centro di Addestramento sono presenti vari stand in cui si ha la possibilità di allenarsi con armi, trappole, coltelli, bombe e altre cose utili alla sopravvivenza, ed è proprio qui che fanno anche la conoscenza dei Favoriti, i tributi dei distretti 1,2 e 4, cioè quelli più ricchi, che si allenano fin da piccoli per andare volontari ai giochi.

“Signore e signori, che i settantaquattresimi Hunger Games abbiano inizio!”

Da questo momento sigillo le mie labbra! Posso solo antici parvi che ci sarà molto sangue, un Tour della vittoria, delle ribellioni, un’altra edizione della memoria degli Hunger Games e… anche un po’ di sentimento! Mica solo corpi trafitti da lance e sangue che schizza ovunque ma un bel Hunger Games il canto della rivolta triangolo amoroso Katniss-Peeta-Gale! XD Posso solo dirvi che quando ho chiuso l’ultima pagina de Il canto della rivolta, ho pensato “Finalmente una fine degna della parola F-I-N-E!”. Erano anni che non mi appassionavo a una saga in questa maniera, tanto da volerli leggere tutti e subito

Consigliato? A pieni voti! È un romanzo di fantascienza post-apocalittica – azione, mistero, dramma, sentimento, tensione, adrenalina e anche qualche siparietto di comicità pieno di sarcasmo – e lo stile di Suzanne Collins è scorrevole e piacevole. A tutti gli scettici dico di provarlo perché, come ha detto Stephen King,“è un romanzo che dà assuefazione”, inoltre non è una serie per ragazzini, anche se è diventata famosa soprattutto per i film e i tre attori principali (Jennifer Lawrence – Katniss, Josh Hutcherson – Peeta,Liam Hemsworth – Gale) e il merchandising.

“La trilogia convoglia la passione politica di 1984, la memorabile violenza di Arancia Meccanica, l’ambientazione fantastica delle Cronache di Narnia e la ricchezza di dettagli di Harry Potter.” – cit. New York Times

LINO

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12 pensieri su “The Hunger Games trilogy

  1. Millefoglie ha detto:

    Io sono stata trascinata nel mondo di Hunger Games da mia sorella e da delle amiche fans sfegatate di questa saga! Per prima cosa ho visto il film perchè è capitato in quest’ordine, quindi come faccio sempre aspetto di finire la saga di film (e ci vorrà un bel po’ immagino) e poi passo ai libri 🙂 Così non mi rovino nulla facendo paragoni e mi godo entrambe le versioni. I primi due film mi sono piaciuti molto! Il secondo è più drammatico, ma mi ha coinvolta ancora di più del primo, anche perchè i nuovi personaggi introdotti mi piacciono. Ci voleva una serie di questo tipo tra quelle per “ragazzi” e non solo 🙂

    • acutequeernerdworld ha detto:

      io invece ti consiglio proprio di leggerli per il semplice fatto che vengono rivelati particolari più interessanti. Soprattutto se non vuoi leggere gli altri due, almeno leggi il terzo, così sai come finisce, altrimenti dovrai aspettare novembre dell’anno prossimo!

      • Millefoglie ha detto:

        Il fatto è che con tutti i romanzi che ho in lista (e considerando la mia lentezza^^”) ci potrei benissimo arrivare a novembre dell’anno prossimo senza averli ancora letti, pur volendo. Poi preferisco sempre leggere le saghe dall’inizio alla fine perchè non mi piace mescolare i due “formati”. Cerco sempre di considerarli come due cose a parte. Grazie del consiglio comunque 🙂

  2. tasti ha detto:

    credo anch’io: meglio leggere anche i libri per gustarsi meglio anche i film, poi avrete qualche problema a smettere di leggerli e rileggerli, ma non è grave… dicono che dopo passa…

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