Hiroshima, nel paese dei fiori di ciliegio

Trovo molto affascinante quando la finzione narrativa riesce ad amalgamarsi perfettamente con la realtà storica, e devo ammettere che quest’opera di Fumiyo Kono è l’esempio che rappresenta questa contaminazione.

Hiroshima, nel paese dei fiori di ciliegio ci riporta ai terribili tempi della seconda guerra mondiale ma soprattutto alla mattinata del 6 agosto 1945, quando la bomba atomica soprannominata Little Boy fu sganciata sulla città di Hiroshima, distruggendo tutto ciò che c’era nel raggio di sei kilometri. Ovviamente non mi sono dimenticato di Nagasaki, ma la Kono ci parla solo della sua Hiroshima, città nella quale è nata ventitré anni dopo il tragico evento.

Yunagi no machi sakura no kuni ci racconta, quasi con una semplicità disarmante, la storia di due donne che sono legate inHiroshima Nel paese dei fiori di ciliegio Fumiyo Kono Ronin Manga (2)trinsecamente alla città giapponese, ma in anni diversi, e accomunate da un legame familiare che si scoprirà a fine volume. Il volume è diviso in due racconti principali: Il primo, intitolato La città della quiete serale, è ambientato nel 1955 e ci descrive come la popolazione di Hiroshima abbia cercato di riprendersi a dieci anni dalla strage, tutto raccontato attraverso gli occhi della dolce Minami, che cerca di condurre una vita tranquilla, anche se i ricordi di quella mattinata continuano a tormentala. Nel secondo, intitolato Nel paese dei fiori di ciliegio, si parla del rapporto d’amicizia fra Nanami e Toko, in un Giappone moderno, che porterà la prima attraverso il pedinamento del padre di nuovo a Hiroshima per.. non posso dirvelo! Leggetelo!

Personalmente ho amato il primo racconto per la sua forza emotiva, perché è impossibile non affezionarsi a Minami, ragazza che porta ancora sul proprio corpo le ferite di una tragedia che l’ha privata di metà famiglia, che vive nella cosiddetta baraccopoli della bomba atomica, accudendo la madre e facendo tanti sacrifici. Ha voglia di andare avanti ma soprattutto di vivere, anche se spesso si chiede perché sia stata risparmiata proprio lei, e i pensieri la tormentano fino a farla sentire in colpa. I ricordi, quelli che le vengono in mente improvvisamente riproiettando le immagini della scuola crollata, dei suoi compagni sotto le macerie, dei cadaveri che galleggiavano nel fiume e del calore soffocante, sono vissuti da Minami come una sorta di punizione, perché ogni volta che lei è felice, ricompaiono violentemente come se le volessero ricordare che anche se è salva, la sua vita non sarà mai una vita felice.

Il fumetto, pubblicato in Italia da Ronin Manga, ha ottenuto diverse trasposizioni: nel 2007 è diventato un romanzo scritto da Kei Kunii e sempre, nello stesso anno ha avuto una trasposizione cinematografica diretta da Kiyoshi Sasabe, presentato anche al Festival di Cannes. Questo volumetto di sole cento pagine ha ricevuto tanti riconoscimenti importanti come il Grand Prize al Japan Media Arts Festival nel 2004 e il Creative Prize del Tezuka Osamu Cultural Prize nel 2005.

Una piccola opera che ha lo scopo di non far dimenticare una storia ingombrante e scomoda, e che nella sua semplicità vuole essere una testimonianza della sofferenza dell’essere umano.

Consigliato!

LINO

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